Mensa di palazzo d’Orleans. Incontro con esito negativo. Filcams Cgil Palermo: “La presidenza della Regione non fa rispettare la clausola sociale. Lasciati a casa i lavoratori”

Palermo 28 ottobre 2026 – Restano a casa i lavoratori licenziati nel cambio di gestione del servizio bar-mensa di Palazzo d’Orléans, per i quali la Filcams Cgil Palermo chiede la restituzione dei posti di lavoro. Si è concluso negativamente l’incontro di ieri alla presidenza della Regione siciliana, alla presenza del dirigente generale del dipartimento del Cerimoniale Francesco Di Chiara, del Rup Mario Parlavecchio, di Giuseppe Aiello e Manlio Mandalari per la Filcams Cgil Palermo e dei tre lavoratori interessati.

Assente la nuova concessionaria del servizio, la “Fortuna srls”, subentrata a “Zummo srls”, il 12 ottobre. Attraverso i propri legali, l’azienda, che fa capo all’imprenditore Alessandro Azzimati, proprietario anche del ristorantino Leone di via Cavour, ha comunicato il rifiuto di partecipare all’incontro convocato dalla presidenza della Regione, contestando l’esistenza della clausola sociale che imporrebbe l’assunzione dei lavoratori già presenti nell’appalto, lasciandoli di fatto senza il loro lavoro.

La Filcams contesta alla presidenza della Regione di non essere intervenuta nei confronti della Fortuna rsl per chiedere il rispetto della clausola sociale, necessaria per garantire la continuità dell’appalto e la tutela dei livelli occupazionali.

«La presidenza della Regione non può defilarsi e lasciare che lavoratori con contratti poveri vangano mandati a casa – dichiarano Giuseppe Aiello e Manlio Mandalari – Contestiamo una responsabilità per omessa vigilanza e un mancato intervento. È particolarmente grave che questa situazione si consumi proprio nella sede della massima istituzione regionale».

La Filcams denuncia inoltre che, mentre viene rifiutato da parte della “Fortuna srl” il confronto con la Cgil, l’azienda fa accordi conciliativi peggiorativi con sigle non rappresentative.

«Ai lavoratori non può essere chiesto di rinunciare ai propri diritti – aggiungono Aiello e Mandalari – Chiediamo l’applicazione della clausola sociale e la tutela della continuità occupazionale e delle condizioni contrattuali dei lavoratori. Promuoveremo tutte le iniziative sindacali e legali necessarie, investendo anche le autorità e gli enti competenti affinché siano verificate le responsabilità dell’azienda e dell’amministrazione regionale. La presidenza assuma fino in fondo il proprio ruolo e intervenga concretamente».



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