“Solo se lavoriamo tutti insieme possiamo davvero cambiare le cose. Perché il nostro obiettivo deve essere uno solo: creare sviluppo, creare lavoro, creare opportunità. Dobbiamo riuscire a costruire un territorio che offra nuove possibilità ai nostri giovani, ai nostri figli. Non possiamo continuare ad accettare che tante ragazze e tanti ragazzi siano costretti a lasciare la nostra Catania, la nostra Sicilia, per trovare un lavoro dignitoso”.
È un passaggio della relazione di Giuseppe Caramanna, rieletto oggi segretario della Uilm di Catania. In un albergo cittadino, delegate e delegati al congresso dell’organizzazione di categoria hanno anche votato la Segreteria territoriale che collaborerà con Caramanna ed è composta da Salvo Pappalardo, Giacomo Condorelli, Bruno Marano, Davide Boemi, Enzo La Delfa. Tesoriere, Antonio Vergata.
Al tavolo di presidenza il segretario generale della Uilm Rocco Palombella e il coordinatore regionale Enzo Comella insieme con la segretaria della Uil etnea, Enza Meli. Proprio Palombella, ieri a Catania, ha sottolineato: “Questo territorio rappresenta uno dei poli industriali e tecnologici più importanti del Mezzogiorno, ma oggi si trova ad affrontare sfide decisive che richiedono risposte chiare e tempestive”.
“Particolarmente preoccupante – ha proseguito il segretario nazionale – è la situazione di STMicroelectronics. Gli incontri al Ministero delle Imprese e del Made in Italy non hanno ancora fornito risposte chiare sul futuro del sito. Serve chiarezza sul piano industriale e sulle prospettive occupazionali, non possiamo permettere che un progetto strategico per il Paese resti avvolto nell’incertezza. Per non parlare del costo dell’energia, che pesa in modo determinante sulla competitività di realtà importanti come Acciaierie di Sicilia”. “Catania ha competenze di grande valore – ha concluso – ma per difenderle servono politiche chiare, investimenti continui e un confronto costante tra imprese, istituzioni e parti sociali per garantire sviluppo e lavoro stabile nel territorio”.
Di robot e Intelligenza artificiale nelle fabbriche ha, invece parlato Giuseppe Caramanna: “Se la tecnologia aumenta la produttività, è giusto che i benefici ricadano anche sui lavoratori, attraverso la riduzione dell’orario a parità di salario e un miglior equilibrio tra vita e lavoro. L’automazione non può essere uno strumento per aumentare i profitti riducendo diritti e occupazione”.
Infine, salutando lavoratrici e lavoratori, la segretaria provinciale della Uil Enza Meli ha ricordato a sei mesi dalla scomparsa Pasquale Pistorio – “un imprenditore verso cui tutta Catania ha un debito di riconoscenza e stima” – e s’è, poi, soffermata sul servizio sindacale svolto dalla Uilm: “A Rocco Palombella, Enzo Comella e Giuseppe Caramanna vorrei dare atto di avere coraggiosamente e spesso controcorrente difeso il nostro territorio difendendo il patrimonio più importante di cui ogni azienda dispone, la risorsa-umana. Uilm e Uil, anche da sole se necessario, non hanno mai avuto paura di scendere in piazza e nelle strade quando sono stati messi in discussione i diritti contrattuali di lavoratrici e lavoratori o addirittura la loro sicurezza, la loro salute”.
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