La Uil con UilPensionati e Associazione Diritti Anziani-Ada cresce nel territorio con una nuova sede inaugurata stamattina a Misilmeri, in corso Vittorio Emanuele 126. Soprattutto, però, si rafforza l’idea di “Terza Età protagonista” che nel comune in provincia di Palermo vede ogni giorno, ormai da anni, centinaia di persone attivamente presenti al servizio della collettività grazie a iniziative, campagne, progetti del “Sindacato delle Persone” e dell’Associazione Diritti Anziani.
Ad aprire la sede, in cui è disponibile pure uno Sportello di Servizio alle Persone con il centro di assistenza fiscale Caf Uil e il patronato Ital, sono stati oggi i segretari generali di Uil e UilPensionati Sicilia, Luisella Lionti e Claudio Barone, insieme con i presidenti regionali di Adacon e Ada Odv, Francesco Audenzio Quartararo e Piero Gaglio, e la presidente locale dell’Associazione, Angela Marchese.
L’evento ha rappresentato, fra l’altro, l’occasione per rilanciare da Misilmeri la proposta di legge per il Servizio di volontariato civile degli anziani, che è ora all’esame del Parlamento ed è nata proprio su impulso della UilP nazionale guidata da Carmelo Barbagallo. “La proposta – ha sottolineato Claudio Barone – punta a garantire alla collettività il patrimonio di esperienza e passione che gli anziani potranno, liberamente, offrire in settori-chiave come l’assistenza e il sostegno a persone fragili o sole, l’istruzione con il sostegno scolastico e la trasmissione di mestieri, la cultura e la memoria storica, la vigilanza ambientale, la protezione civile, la salvaguardia dei beni comuni e la promozione della cittadinanza attiva. Un modo, altresì, per contrastare la desertificazione che avanza assieme allo spopolamento”.
Gli esponenti sindacali insieme con i presidenti dell’Ada hanno, infine, ribadito l’appello-denuncia che Carmelo Barbagallo aveva pronunciato in occasione di una recente assemblea UilP organizzata a Palermo da Claudio Barone: “Il potere d’acquisto dei pensionati – aveva detto Barbagallo – continua a diminuire e questo è sotto gli occhi di tutti. In cinque anni i prezzi dei beni alimentari sono aumentati, mentre le pensioni non hanno tenuto il passo. Quindi, per colpa di anni dei tagli alla rivalutazione, adesso sono le persone anziane a dover tagliare qualcosa! Serve, allora, un intervento immediato. Si cominci abbassando le tasse ai pensionati siciliani e italiani, che pagano più del doppio rispetto ai loro coetanei europei”.
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