Un Cavallo alato che invita ad elevare lo sguardo e cinquemila pensieri di bambini trasformati in patrimonio collettivo. Martedì 13 ottobre, alle ore 10, nello slargo antistante l’Istituto comprensivo Campanella-Sturzo, in viale Bummacaro 6, sarà inaugurato “Pegaso – Il Cavallo alato”, opera dell’artista Antonello Bonanno Conti donata a Librino dalla Fondazione Antonio Presti – Fiumara d’Arte.
La poesia della scrittrice e poetessa Maria Attanasio per i bambini di Librino è destinata a dare voce al significato dell’opera, accompagnando simbolicamente il volo di Pegaso. I versi entreranno nel patrimonio del quartiere insieme ai manufatti realizzati dai bambini. Il loro valore risiede soprattutto nel messaggio conclusivo: nessun luogo e nessuna persona possono essere considerati periferici rispetto alla propria esistenza.
Guarda,
sulla pelle lucente del mondo,
una nuvola passa, una stella,
– non chiederle di portarti via –
qui, nel terrestre pulsare,
uno scalpitare d’ali, di zoccoli in corsa,
e il tuo volto allo specchio,
dove comincia l’altrove che sarà.
Abitalo.
Nessuno è periferia del proprio esistere.
«Ho voluto consegnare questi versi ai bambini di Librino perché possano riconoscere nel luogo in cui vivono non un confine da cui fuggire, ma uno spazio da abitare, trasformare e immaginare – afferma Maria Attanasio –. La poesia non cancella le difficoltà, ma può aprire possibilità e restituire a ciascuno la consapevolezza di essere al centro della propria esistenza. Pegaso ricorda ai bambini che il futuro non è già scritto e che dentro ogni persona esiste una forza capace di generare un altrove possibile».
“Il dono” che cambia la visione del quartiere
L’inaugurazione non rappresenterà soltanto la presentazione di una nuova scultura, ma il compimento di un percorso educativo e partecipativo che ha coinvolto tutte le scuole del quartiere, le famiglie, gli insegnanti e le associazioni. Protagonisti saranno soprattutto i cinquemila bambini di Librino, che insieme alle loro mamme hanno affidato all’opera pensieri, desideri e sogni.
Attorno a Pegaso troveranno posto cinquemila manufatti, riuniti nella nuova installazione denominata “La Porta di Pegaso”. Ogni elemento custodisce una parola nata durante i laboratori didattici e nel dialogo tra i bambini e i genitori. Frammenti individuali che, accostati gli uni agli altri, formeranno il racconto corale di una comunità.
Ricevere Pegaso significa per Librino accogliere un nuovo simbolo di libertà, immaginazione e possibilità. L’opera nasce dentro il quartiere e appartiene alle persone che lo abitano: non arriva come un elemento estraneo, ma prende forma attraverso la partecipazione dei bambini e delle famiglie. Per i più piccoli, riconoscere i propri pensieri all’interno di un’opera pubblica significa comprendere che la loro voce ha valore, che i desideri possono occupare lo spazio della città e che anche un luogo spesso raccontato soltanto attraverso difficoltà e marginalità è capace di generare arte, cultura e futuro.
Con Pegaso continua a crescere MAGMA, il museo a cielo aperto attraverso il quale la Fondazione Antonio Presti opera da trent’anni a Librino. Un progetto di rigenerazione urbana, sociale e culturale che trasforma strade, muri e luoghi di passaggio in spazi di relazione, memoria e appartenenza.
Nel tempo sono nate opere come la Porta della Bellezza, la Porta delle Farfalle, la Porta della Conoscenza e la Porta dei Sogni. Interventi che non si limitano a modificare l’aspetto dei luoghi, ma coinvolgono gli abitanti nella costruzione di una nuova narrazione del quartiere.
“La Porta di Pegaso” prosegue questo cammino affidando ai bambini un ruolo centrale. Sono loro, con le proprie parole, a trasformare l’opera in una presenza viva e a ricordare che la rigenerazione di una comunità comincia quando ogni persona viene ascoltata e riconosciuta.
All’inaugurazione prenderanno parte le istituzioni, le associazioni e le scuole coinvolte: gli istituti comprensivi Campanella-Sturzo, Brancati, Dusmet, San Giorgio e Rita Atria; gli istituti omnicomprensivi Musco e Pestalozzi; l’Istituto educativo assistenziale Mary Poppins e la Fondazione Cirino La Rosa ETS.
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