Si è conclusa con successo nei giorni scorsi la prima fase dei lavori di manutenzione e riparazione della Nave Foscari della Marina Militare Italiana all’interno del bacino KIMEK 8500 del Cantiere navale Noè di Augusta.
La presenza della nave militare nel bacino galleggiante KIMEK 8500 segna un passaggio significativo per la cantieristica navale del territorio e, soprattutto, rappresenta il risultato di una collaborazione che ha visto operare insieme, per la prima volta nell’ambito di un’iniziativa di questa natura, realtà profondamente diverse per ruolo, organizzazione e competenze.
Fincantieri, l’Arsenale Militare Marittimo di Augusta e il Cantiere Navale di Augusta hanno condiviso un percorso operativo comune, mettendo a sistema capacità industriali, competenze pubbliche, infrastrutture private e professionalità specialistiche con un unico obiettivo: contribuire al successo della commessa di manutenzione e riparazione di Nave Foscari.
Adesso dopo l’uscita dell’unità dal bacino galleggiante KIMEK 8500, al termine delle lavorazioni che richiedevano la permanenza della nave in bacino, Nave Foscari è stata affiancata al lato nord dove proseguiranno le attività previste a nave galleggiante fino al completamento del programma di lavori.
L’uscita dal bacino rappresenta anche un risultato di particolare rilievo sotto il profilo tecnico, industriale e organizzativo. La commessa ha infatti richiesto il coordinamento di numerose lavorazioni specialistiche, l’impiego continuativo di personale, mezzi e attrezzature e la gestione contemporanea di molteplici attività a bordo e nelle strutture del Cantiere.
Il significato dell’esperienza di Nave Foscari va oltre il risultato tecnico raggiunto.
La commessa rappresenta, infatti, la prima esperienza realizzata nell’ambito dell’Accordo quadro siglato tra Fincantieri e la Direzione degli Armamenti Navali (NAVARM) e, allo stesso tempo, la prima collaborazione operativa tra Fincantieri e il Cantiere Navale Noè.
Questa esperienza assume un valore particolare proprio perché ha consentito di far dialogare e lavorare fianco a fianco industria nazionale, amministrazione militare e imprenditoria privata locale, dimostrando concretamente come soggetti con funzioni e caratteristiche differenti possano integrare competenze, infrastrutture ed esperienze per affrontare commesse navali complesse.
È questo uno degli aspetti più significativi dell’esperienza di Nave Foscari ad Augusta.
Il raggiungimento di questa importante fase costituisce, pertanto, non soltanto un risultato operativo, ma anche una concreta dimostrazione delle opportunità che possono derivare dalla collaborazione tra la grande industria nazionale, le capacità dell’Arsenale Militare e le realtà cantieristiche specializzate presenti sul territorio.
In questo percorso un ruolo centrale è stato svolto dal bacino galleggiante KIMEK 8500, infrastruttura privata che consente oggi ad Augusta di disporre di una significativa capacità operativa nel settore della manutenzione, riparazione e refitting navale.
Per il Cantiere Navale di Augusta, la commessa rappresenta anche un importante riconoscimento del percorso di investimenti realizzato negli anni e della scelta di dotare Augusta di infrastrutture private capaci di supportare lavorazioni tecnicamente e organizzativamente complesse.
L’attuale realtà aziendale rappresenta, inoltre, la continuità della tradizione cantieristica avviata ad Augusta nel 1890 con il Cantiere Navale Emanuele Noè, una storia imprenditoriale e professionale giunta oggi alla quinta generazione.
Da quella esperienza, iniziata oltre 130 anni fa, deriva una cultura del lavoro legata indissolubilmente al mare, alle navi e alla città di Augusta, che prosegue oggi attraverso nuove infrastrutture, nuove tecnologie e commesse di crescente complessità.
“Nave Foscari rappresenta per noi molto più di una commessa. – ha dichiarato Maurizio Illuminato, amministratore unico del Cantiere navale Augusta- È stata una prima esperienza nella quale realtà profondamente diverse hanno lavorato insieme, mettendo ciascuna a disposizione le proprie competenze, infrastrutture e responsabilità. Fincantieri, l’Arsenale Militare Marittimo di Augusta e il nostro Cantiere hanno dimostrato che ad Augusta è possibile costruire una collaborazione concreta tra pubblico e privato. Il risultato più importante, oltre al lavoro svolto, è avere aperto una strada che auspichiamo possa consolidarsi e diventare un modello anche per il futuro”.
L’esperienza assume particolare rilevanza anche per il territorio.
Augusta dispone di una lunga tradizione marittima e militare, di competenze navalmeccaniche consolidate e di un patrimonio di professionalità che oggi può contare anche su infrastrutture private in grado di integrarsi con le capacità dell’Arsenale e con quelle dei grandi operatori industriali nazionali.
La commessa di Nave Foscari dimostra così come la complementarità tra infrastrutture pubbliche e private possa rappresentare un’opportunità concreta per ampliare la capacità del sistema locale di accogliere lavorazioni complesse e, allo stesso tempo, generare ricadute per imprese, tecnici e maestranze specializzate del territorio.
“Non si tratta, quindi, soltanto della presenza di una prestigiosa unità della Marina Militare all’interno di un bacino privato, ma –ha proseguito Illuminato- della concreta sperimentazione di un modello di cooperazione industriale nel quale il patrimonio di esperienza dell’Arsenale Militare Marittimo di Augusta, le capacità industriali di Fincantieri e le infrastrutture e competenze del Cantiere Navale di Augusta possono concorrere, ciascuno nel proprio ruolo, alla costruzione di una filiera sempre più integrata e capace di affrontare programmi navali complessi”.
Il risultato raggiunto è soprattutto il frutto dell’impegno delle donne e degli uomini del Cantiere e di tutte le professionalità che, con competenza, disponibilità e continuità, hanno contribuito alle attività di questi mesi. A loro va il ringraziamento dell’azienda che prosegue i lavori a nave galleggiante con lo stesso impegno e con un obiettivo preciso: portare a compimento l’intero programma di attività affidato al Cantiere Navale di Augusta.
Per Augusta, tuttavia, questa prima esperienza può rappresentare soprattutto un punto di partenza.
“L’auspicio è che la collaborazione avviata con Nave Foscari possa consolidarsi nel tempo, creando le condizioni per nuove commesse e nuove opportunità e valorizzando sempre più la complementarità tra le capacità dell’Arsenale Militare, la grande industria nazionale e il sistema imprenditoriale locale. Fare di questa prima esperienza l’inizio di un percorso di collaborazione destinato a proseguire nel tempo significa non soltanto valorizzare gli investimenti e le competenze presenti ad Augusta, ma contribuire a rafforzarne il ruolo quale polo strategico per la manutenzione, la riparazione e il refitting navale nel Mediterraneo”- ha concluso l’amministratore unico.
Questo contenuto è stato disposto da un utente della community di BlogSicilia, collaboratore, ufficio stampa, giornalista, editor o lettore del nostro giornale. Il responsabile della pubblicazione è esclusivamente il suo autore. Se hai richieste di approfondimento o di rettifica ed ogni altra osservazione su questo contenuto non esitare a contattare la redazione o il nostro community manager.






Commenta con Facebook