Durante il Consiglio comunale tenutosi il 16 giugno 2025 presso l’aula consiliare Francesco Romeo di Nizza di Sicilia è stata presentata una “Mozione a sostegno di iniziative volte a esigere il rispetto immediato del cessate il fuoco, la liberazione incondizionata degli ostaggi israeliani ancora nelle mani di Hamas, la protezione della popolazione civile di Gaza, la fine delle violenze nei territori palestinesi occupati, la fornitura di aiuti umanitari continui, rapidi, sicuri e senza restrizioni all’interno della striscia di Gaza”.
La Mozione vuole essere un atto simbolico ma allo stesso tempo una denuncia nei confronti di una situazione inaccettabile che desta ogni giorno sempre maggiore preoccupazione nella comunità internazionale.
Alla chiara, netta, condivisa e reiterata condanna di Hamas, per l’orribile atto terroristico compiuto il 7 ottobre 2023, non sono seguite, da parte del Governo italiano e da parte degli attuali vertici della Commissione Europea, condanne altrettanto chiare e nette per l’apocalisse umanitaria a Gaza, i crimini di guerra e la sistematica violazione del diritto internazionale e del diritto internazionale umanitario da parte del Governo Netanyahu.
Le operazioni militari che hanno colpito la popolazione civile palestinese in Cisgiordania e Gaza e interrotto l’erogazione di elettricità e bloccato per lungo tempo gli aiuti umanitari a Gaza, nonché il disumano sfollamento forzato della popolazione, rappresentano violazioni inaccettabili del diritto internazionale ed umanitario che necessitano un’immediata iniziativa dell’Italia e dell’Unione Europea per il ripristino della tregua e per la liberazione degli ostaggi ancora nelle mani di Hamas.
I numeri di questa strage di civili innocenti, tra cui tantissimi bambini, non si contano più. Come se non bastasse da mesi la popolazione palestinese è afflitta da fame e sete, mentre i camion con gli aiuti umanitari sono stati autorizzati solo da qualche settimana ad entrare nei valichi aperti nelle zone di guerra in maniera non sufficiente e tramite organizzazioni non riconosciute dall’ONU. Anche la crisi sanitaria nei territori di Gaza diventa sempre più allarmante, in quanto frequenti raid aerei colpiscono ambulanze, operatori e presidi sanitari, rendendo inagibili molti ospedali e soccorsi alla popolazione civile.
“Cosa può fare un piccolo Comune come il nostro?”, ha detto il Sindaco Natale Briguglio. “Certamente può manifestare pubblicamente contro questo massacro”, in più ha l’obbligo morale e legale di chiedere al Governo Italiano e alle istituzioni europee di intervenire con determinazione per fermare le atrocità del conflitto in corso e di proteggere i civili, garantendo il rispetto dei diritti umani e della vita, che sono principi fondamentali e universali non negoziabili.
La nostra terra, la Sicilia, è un esempio straordinario di come la convivenza pacifica di culture diverse possa esistere originando bellezza. Greci, romani, arabi, normanni, hanno lasciato testimonianze tangibili nella configurazione delle città, nelle tracce del paesaggio e attraverso l’arte e l’architettura ma anche nelle contaminazioni che caratterizzano il dialetto, le tradizioni popolari o la cucina. La soluzione dei “due popoli due stati”, oggi apparentemente tanto distante è per quella martoriata terra, l’unica prospettiva possibile.
Il Consiglio Comunale ha chiesto l’impegno del Sindaco e degli assessori, oltre che dei consiglieri stessi, affinché si facciano portavoce e siano essi stessi promotori delle opportune iniziative per sostenere a livello nazionale la richiesta di un urgente intervento del Governo:
• a riconoscere la Palestina quale Stato democratico e sovrano entro i confini del 1967 e con Gerusalemme quale capitale condivisa, che conviva in pace, sicurezza e prosperità accanto allo Stato di Israele;
• a promuovere il riconoscimento dello Stato di Palestina da parte dell’Unione europea, nel rispetto del diritto alla sicurezza dello Stato di Israele;
• a sostenere, in tutte le sedi internazionali e multilaterali, ogni iniziativa volta a esigere il rispetto immediato del cessate il fuoco, la liberazione incondizionata degli ostaggi israeliani ancora nelle mani di Hamas, la protezione della popolazione civile di Gaza e la fine delle violenze nei territori palestinesi occupati, la fornitura di aiuti umanitari continui, rapidi, sicuri e senza restrizioni all’interno della Striscia;
• a sostenere e farsi promotore, a livello europeo con gli altri Stati membri, di opportune iniziative volte alla totale sospensione della vendita, della cessione e del trasferimento di armamenti allo Stato di Israele;
• a sostenere in sede europea l’adozione di sanzioni nei confronti del Governo israeliano per la sistematica violazione del diritto internazionale e del diritto internazionale umanitario e nei confronti dei coloni responsabili delle violenze in Cisgiordania;
• a esigere la tutela dell’incolumità della popolazione civile della Cisgiordania, richiedendo che lo Stato di Israele cessi ogni operazione militare, l’occupazione militare illegale di tali territori e l’illegale creazione e sostegno di insediamenti israeliani.
Nel corso del dibattito i consiglieri hanno evidenziato come la situazione in atto che sta determinando lo sterminio della popolazione palestinese tenda a configurarsi come un vero è proprio genocidio, al di la delle definizioni, sarà la Corte internazionale a stabilirlo, quello a cui si assiste è un crimine reiterato rispetto al quale non si può rimanere inermi. Tra le tragedie del 900 proprio la drammatica esperienza degli Ebrei deve servirci da monito: l’inerzia è complicità!
Il Consiglio Comunale ha votato all’unanimità in favore della mozione disponendo che, in segno di lutto, le luci di un sito simbolico di Nizza di Sicilia vengano spente per un’ora e chiedendo l’esposizione della bandiera Palestinese presso la casa comunale.
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