“Dopo quasi sei anni dall’emergenza covid nulla è cambiato, invece di programmare una riorganizzazione di tutta la sanità territoriale, nuovi posti letto con organici adeguati, rilanciare la medicina territoriale che è in pratica assente tanto da sovraccaricare i flussi in entrata nei pronto soccorso dei nosocomi della nostra città, siamo punto e a capo. Basta un picco influenzale per mandare in tilt tutta la rete ospedaliera palermitana”. Lo affermano Giorgia Vitello segretaria generale Cisl Medici Palermo Trapani e Federica Badami segretaria generale Cisl Palermo Trapani. “Sono migliaia i pazienti che da settimane si rivolgono ai pronto soccorso cittadini, molti dei quali perché non ottengono assistenza dalla medicina territoriale, soprattutto nei periodi festivi. E in tutto questo, i medici insieme a tutto il personale sanitario vengono sottoposti a turni massacranti senza poter dare di fatto risposte a tutti i pazienti a causa della mancanza dei posti letto nei reparti. Ricorrere ad interventi tampone come task force, può servire nell’immediato ma il tema vero è la mancata programmazione, e pensare che una parte delle misure previste dal Pnrr erano proprio destinate a migliorare la sanità territoriale ad esempio gli ospedali di comunità”. Vitello e Badami concludono, “purtroppo non si impara mai dal passato, il collasso della rete ospedaliera si poteva prevenire, ci auguriamo che si accelerino i progetti del Pnrr a questo destinati, si valorizzi il personale che da il massimo con turni massacranti e si diano risposte ai cittadini”.  La Cisl chiede “con forza incontro con le direzioni generali aziendali affinché si possa vigilare su Pnrr e sulla riorganizzazione del territorio”.

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