Cinque artisti e le loro ricerche visive e personali sono i protagonisti di CRIPTA, la mostra che verrà inaugurata mercoledì 30 settembre, a partire dalle ore 18:30, nella cripta della chiesa di Sant’Agnese a Danisinni. Il progetto nasce dal concept curatoriale di Igor Scalisi Palminteri in collaborazione con la Fondazione Danisinni.

La mostra si concentra sull’esplorazione artistica dei cinque protagonisti formati all’Accademia di Belle Arti di Palermo. Nelle opere di Aurelio Capici il corpo sperimenta continue metamorfosi, trasformando la memoria in figure che perdono il legame con la propria forma per poi ritrovarlo e ricomporlo nuovamente. Il lavoro di Costantino Catti si sposta invece sul paesaggio e sul confine tra naturale e artificiale, mettendo in evidenza il filtro dello sguardo umano nella rappresentazione della natura. Salvatore Chiollo lavora sulla scomposizione dei ricordi attraverso immagini vaghe e oniriche, portando una pittura della perdita della memoria all’interno di uno spazio che preserva il ricordo, mentre Patrick Scimeca fa dell’assenza il suo filo conduttore, ripopolando la cripta di oggetti familiari che diventano tracce vive del passaggio umano. Il percorso di Giacomo Valvo attraversa lo spazio con un immaginario intessuto di sacro, corpo e ironia, offrendo una prospettiva sulla sparizione e sulla morte che ne smorza la solennità. La sonorizzazione della mostra è curata da 42 Cent Hotline, artista multimediale siciliano con base a Roma, che intreccia dispositivi audiovisivi, club culture, folklore e immaginari post-internet.


Il progetto si inserisce nel più ampio percorso di rigenerazione urbana e umana promossa dalla Fondazione Danisinni, che fa dell’arte uno strumento di riscatto per il quartiere. Nel 2025 tra le iniziative che condividono questo spirito si è inserita anche Exist Resist, mostra collettiva nata per sostenere il popolo palestinese e trasformare l’arte in una forma di resistenza.

“La Cripta di Sant’Agnese non deve diventare una galleria espositiva asettica, ma rimanere cripta – spiega Igor Scalisi Palminteri –, costringendo le opere a fare i conti con l’ambiente circostante. Vogliamo che le persone arrivino, si fermino e ritornino, per aiutarci ogni volta a guardare meglio la ricerca degli artisti che la attraverseranno”.


Per Fra Mauro Billetta “l’esposizione ‘Cripta’ costituisce un ulteriore passo nel processo di rigenerazione artistica che sta abbracciando piazza Danisinni, fino ad arrivare alla linea di confine costituita dalla scala araba che collega la piazza all’area più alta del rione aprendosi verso il Castello della Zisa. L’espressione pittorica – continua – costituisce un linguaggio capace di restituire volto e riconoscimento allo storico rione Danisinni. Questo processo di riqualificazione non è da confondersi con un piano formale di decoro urbano ma una riemersione della bellezza custodita all’interno del territorio. L’arte abita i luoghi quando, ascoltandoli, ne favorisce l’espressione armonizzando la cura dell’ambiente con l’intervento artistico. A Danisinni ciò significa sottrarre il rione alla cementificazione che sfregerebbe la naturale vocazione del territorio. 


È così che le decorazioni pittoriche dal sapore arabo-bizantino innestate nel ‘Fiume di Vita’, opera pittorica a firma del Collettivo guidato da Igor Scalisi Palminteri, gradualmente stanno contagiando tutto il rione secondo un’ideale linea di continuità di colori che collega il Palazzo dei Normanni alla Zisa intrecciando presente e passato secondo il criterio della bellezza. Prenderci cura dei luoghi che erano stati espropriati della loro naturale bellezza è stata la premessa per dare cittadinanza e parola a chi era ridotto al silenzio e misconosciuto nei diritti basilari. L’anonimato – conclude – era frutto di anni di solitudine e di isolamento ed è stato necessario riappropriarsi dell’autentico volto di Danisinni offrendo parole nuove capaci di elaborare e narrare la storia inedita che sta solcando il territorio ai nostri giorni: ‘Cripta’ ne è un plastico esempio”.

La serata del 30 settembre prenderà il via alle ore 18:30 con un momento di dialogo dal titolo ‘Il gusto sonoro della bellezza’, che vedrà protagonisti Igor Scalisi Palminteri, Warren Blumberg e Fra Domenico Spatola. Alle ore 20:00 si terrà l’inaugurazione ufficiale, accompagnata dall’esibizione del Coro di Danisinni e seguita da un aperitivo conviviale aperto alla cittadinanza. L’ingresso è libero.

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