“Finalmente una possibilità per chi è indebitato con il Comune di Palermo, ma noi chiedevamo qualcosa di più, non soltanto la rateizzazione, ma una reale riduzione del debito, dichiara il Delegato Regionale di Rete Sociale Attiva Dr. Giuseppe Dioguardi”

Palermo finalmente apre la strada alla definizione agevolata dei carichi comunali affidati alla riscossione, offrendo ai cittadini e alle imprese una possibilità concreta per affrontare i debiti accumulati negli anni.

La misura riguarda i carichi degli enti locali affidati all’Agente della Riscossione nel periodo 1° gennaio 2000 e fino al 31 dicembre 2023, nel rispetto di quanto previsto dalla normativa nazionale e dall’adesione dell’ente locale. La disciplina è stata modificata dalla Legge n. 113/2026, che per gli enti territoriali ha fissato la presentazione delle domande dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026.


Per Rete Sociale Attiva Sicilia si tratta di un’opportunità che i cittadini devono conoscere e valutare, soprattutto coloro che hanno vecchie posizioni debitorie nei confronti del Comune di Palermo. Ma è necessario chiamare le cose con il loro nome.

La cosiddetta “rottamazione quinquies” non cancella il debito principale.

In sostanza, dichiara il Segr. di Rete Sociale Attiva Dr. Andrea Monteleone, il cittadino che aderisce dovrà continuare a pagare le somme dovute a titolo di capitale, mentre vengono eliminate solo determinate componenti accessorie, tra cui sanzioni, interessi di mora e aggio, secondo le regole previste dalla legge. 

Pertanto ribadiamo che non siamo di fronte a una vera cancellazione del debito, ma a una forma di definizione agevolata che consente di ridurre il peso delle somme accessorie e soprattutto di dilazionare il pagamento, ottima cosa ma si poteva fare di meglio.

Per i carichi degli enti territoriali è prevista la possibilità di pagare fino a 54 rate bimestrali, con applicazione, in caso di rateizzazione, del 3% annuo di interessi a decorrere dal 1° aprile 2027.


Rete Sociale Attiva Sicilia invita pertanto i cittadini palermitani a non ignorare le proprie cartelle e i propri debiti comunali.

La possibilità di eliminare sanzioni, interessi e aggio e di distribuire il pagamento nel tempo può rappresentare un aiuto concreto per famiglie, pensionati, lavoratori e piccoli imprenditori che non sono riusciti a far fronte alle proprie obbligazioni.

La definizione può riguardare, nei limiti previsti dalla normativa, diverse tipologie di entrate locali, comprese quelle tributarie e non tributarie affidate alla riscossione. Per le sanzioni del Codice della strada il trattamento è invece specifico e riguarda, in particolare, interessi e aggio. 

Come associazione dei consumatori, non possiamo limitarci a salutare positivamente una misura che, nella sostanza, lascia intatto il capitale originario.

La nostra posizione è sempre stata chiara, un cittadino indebitato non ha bisogno soltanto di tempo per pagare, ma ha bisogno che il debito sia realmente sostenibile.


Per questo avremmo voluto una misura più incisiva, capace di prevedere, nei casi di effettiva difficoltà economica, una decurtazione anche del capitale, attraverso criteri trasparenti e verificabili.

Perché se una famiglia deve ancora pagare integralmente il capitale accumulato, anche se liberata da sanzioni e interessi, la difficoltà economica di partenza non scompare.

La rateizzazione può evitare il pagamento immediato di una somma insostenibile, ma non significa automaticamente che quella somma sia diventata sostenibile.

Rete Sociale Attiva Sicilia ritiene importante evitare una comunicazione che possa generare false aspettative, non è certamente una “Pace Fiscale” tra cittadino e Comune.


La definizione agevolata cancella le sanzioni, gli interessi di mora, l’aggio e altre componenti accessorie previste dalla disciplina.

Non cancella il capitale originario del tributo o della somma dovuta, e le spese che la legge mantiene a carico del contribuente, come quelle di notifica e, nei casi previsti, delle procedure esecutive. 

Rete Sociale Attiva Sicilia invita i cittadini a non presentare automaticamente la domanda senza prima controllare la propria posizione.

Prima di aderire è opportuno verificare quale tributo è richiesto ed a quale anno si riferisce.

E’ importante controllare la data di quando il debito è stato affidato alla Riscossione, se il carico rientra effettivamente nella definizione, quanto è il capitale ancora dovuto, e quanto viene effettivamente cancellato. 

Ricordiamoci sempre che rottamare una cartella non significa necessariamente che quella cartella fosse corretta.

Il cittadino deve poter scegliere consapevolmente se aderire alla definizione agevolata oppure far valere, quando ne ricorrano i presupposti, eventuali contestazioni sulla legittimità della pretesa.


L’Associazione Consumatori RETE SOCIALE ATTIVA SICILIA mette a disposizione dei cittadini un servizio specifico di orientamento per la Rottamazione Quinquies affichè gli interessati prima di tutto possano verificare la loro posizione debitoria nei confronti del Comune

L’obiettivo sarà aiutare il cittadino a comprendere quanto dovrà realmente pagare e quanto peserà ogni rata sul bilancio familiare.

Perché prima di firmare una definizione bisogna conoscere esattamente ciò che si sta pagando.

Rete Sociale Attiva Sicilia chiede all’Amministrazione Comunale di fare un ulteriore passo accompagnando la rottamazione con una vera politica di sostegno ai contribuenti in difficoltà, prevedendo, per quanto consentito dalla legge e dagli strumenti di competenza dell’Ente, procedure semplici e realmente accessibili, assistenza ai cittadini nella verifica delle posizioni, particolare attenzione alle famiglie in condizioni economiche fragili e, soprattutto, una nuova discussione sulla possibilità di ridurre anche il capitale nei casi di comprovata difficoltà economica, nei limiti consentiti dall’ordinamento.


La rottamazione finalmente è arrivata e va utilizzata, ma senza illusioni.

È certamente meglio pagare senza sanzioni, interessi e aggio e poter distribuire il debito nel tempo, ma non è la soluzione definitiva al problema dell’indebitamento delle famiglie.

Per Rete Sociale Attiva Sicilia la vera sfida è un’altra, permettere ai cittadini di tornare ad essere economicamente liberi. 

Rete Sociale Attiva Sicilia

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