Palermo, rimosso il pannello anti-violenza 1522 a Piazza Giovanni Paolo II. L’ideatore: “Una svastica non può cancellare la sicurezza delle donne. Il Comune ripristini l’accordo.”
“Non è uno scherzo del primo aprile. Da ideatore della Pensilina Rossa 1522, provo profondo turbamento nel constatare come il disegno di una svastica sembri oggi più potente di un pannello ministeriale che recita: “ Se sei vittima di violenza o stalking chiama il 1522”. Non possiamo permettere che un’installazione permanente, posta nel luogo di massima affluenza come una fermata dell’autobus, muoia nell’indifferenza delle istituzioni.”
Con queste parole, l’ideatore del progetto Emilio Corrao, genero di Rita Borsellino, in continuità con i principi promossi dalla stessa, lancia un appello nazionale affinché la sicurezza delle donne e delle persone diventi una priorità concreta e non solo uno slogan.
“Il disegno di una svastica non può e non deve avere il potere di far sparire un presidio di civiltà promosso dal Ministero delle Pari Opportunità”. Con queste parole, l’ideatore della Pensilina Rossa 1522 lancia un appello urgente alla politica regionale e locale, al Sindaco di Palermo e a tutta la Giunta.
Al centro della vicenda è la fermata di Piazza Giovanni Paolo II, la recente installazione di una nuova pensilina hi-tech, dotata di paline elettroniche, ha portato alla rimozione Pensilina Rossa 1522 e dei pannelli informativi dedicati al numero nazionale anti-violenza e stalking 1522. Nella notte tra il 19 e 20 marzo 2026 la nuova pensilina di fermata scambiata per una tela bianca si risveglia con il disegno di una svastica che si oppone al messaggio di riscatto della Pensilina Rossa 1522 come simbolo di odio più che di raid vandalico.
Un impegno protocollato che non può essere dimenticato: “Sebbene l’ammodernamento delle infrastrutture con nuovi servizi tecnologici sia un segnale positivo di progresso per la città, questo non può e non deve seppellire un accordo siglato e protocollato tra le parti. Il messaggio “Se sei vittima di violenza o di stalking chiama il 1522” non è un semplice cartello pubblicitario, ma un presidio di riscatto permanente in un luogo ad altissima affluenza.”
La richiesta alle istituzioni: La richiesta è chiara e immediata: il ripristino dei pannelli ministeriali 1522 nella piazza e un impegno concreto affinché il Comune di Palermo si faccia promotore di questa iniziativa su tutto il territorio nazionale. “La lotta alla violenza non può subire arretramenti, né per atti vandalici né per esigenze di restyling urbano.
Chiediamo che l’amministrazione si faccia carico della promozione della “Pensilina Rossa 1522”: un intervento dal costo irrisorio per le casse comunali, ma dal valore inestimabile per la tutela dell’incolumità e della libertà di ogni cittadino.”
Un costo irrisorio per un valore inestimabile: “Da padre, sento il dovere di promuovere la “Pensilina Rossa 1522” in tutta Italia. Per un Comune, l’impegno economico è simbolico: il costo di una latta di vernice e di due pannelli. Una cifra così esigua da non dover nemmeno passare per il Consiglio Comunale, ma dal valore immenso per la tutela dell’inviolabilità della donna come di ogni persona e del diritto a vivere sereni.”
L’appello agli uomini e il rifiuto della violenza: Il messaggio si rivolge con forza anche al mondo maschile. “L’eroe non è chi distrugge o sottomette, ma chi costruisce, accoglie e protegge. Chi esercita violenza — fisica, verbale o simbolica, come l’imbrattamento con simboli d’odio — manifesta solo la propria impotenza e l’incapacità di stare in una comunità umana.”
Un monito agli stalker: Il comunicato contiene un appello diretto: “Fermati finché sei in tempo. Fai la differenza. Scegli di curarti, di ritrovare la tua umanità e di renderti utile, anziché perseguitare. Nessuna azione di stalking è giustificabile o perdonabile: è una condanna morale e sociale certa.”
Sicurezza oltre la politica: La sicurezza in ogni sua forma e declinazione non deve avere colore politico. “Gli investimenti sulla protezione delle persone devono essere prioritari. Strumenti come i braccialetti elettronici devono essere deterrenti funzionanti e sempre disponibili, non accessori inutilizzati o assenti per mancato deposito.
La tutela di ogni vita umana è un dovere che spetta a ognuno di noi, per questo dobbiamo opporci adesso al puzzo del compromesso e dell’indifferenza”.
L’invito ai Comuni: l’iniziativa propone di riqualificare una fermata attiva degli autobus colorandola di rosso – simbolo della passione per la vita – e dotandola della cartellonistica ministeriale 1522. Il progetto è voluto dai familiari di Rita Borsellino ed Emilio Corrao ideatore e portavoce mette gratuitamente a disposizione l’idea progettuale, ispirata al valore e all’esempio di una donna come Rita Borsellino.
I territori potranno poi integrare le pannellature con storie di donne che rappresentano la propria comunità. “Siamo certi che queste testimonianze saranno racconti nei quali ogni donna potrà riconoscersi e trovare la forza per il proprio riscatto sociale”.
L’obiettivo è chiaro: ribaltare il senso di colpa. Non è più la vittima a doversi vergognare sentendosi abbandonata dall’indifferenza istituzionale ma è lo stalker che deve sentirsi braccato dalla presenza dello Stato.
“Mai più sole, mai più soli” deve smettere di essere uno slogan e diventare realtà.
Non aspettiamo che capiti a noi per agire.
Luogo: Palermo, Piazza Giovanni Paolo II – STADIO

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