La poesia come esperienza viva, inclusiva e condivisa, capace di accogliere voci diverse e di trasformare i luoghi in spazi di relazione e ascolto. È questo il cuore dell’incontro “La voce che abita i luoghi”, laboratorio di poetry therapy e pratica poetico-artistica svoltosi presso Gatsby Book, in via Grotte Bianche, a Catania, a cura di Valentina Giua, formatrice e performer.
L’iniziativa rientra nel progetto LeggerissimaMente – poesia, arte e musica, progetto vincitore del bando nazionale del Centro per il libro e la lettura (CEPELL), nell’ambito del programma Città che legge, realizzato in collaborazione con il Comune di Catania e con il movimento culturale Rinascimento Poetico.
Il laboratorio ha visto la partecipazione di persone comuni, anche non abituate a scrivere poesie, accanto a nuove voci poetiche, creando un contesto autenticamente inclusivo e intergenerazionale. La poesia è stata proposta non come esercizio formale o competitivo, ma come pratica di ascolto, presenza ed espressione libera, accessibile a tutti.
Durante l’incontro, i partecipanti sono stati guidati in un percorso immersivo che ha intrecciato respirazione consapevole, ascolto del corpo e dello spazio, letture poetiche, scrittura guidata ed espressione artistica. Particolarmente rilevante è stata la sperimentazione attraverso il disegno libero con pastelli a olio, che ha affiancato la parola scritta permettendo di tradurre in forma visiva ed emotiva le risonanze emerse dalla scrittura. L’uso del colore e del segno si è rivelato uno strumento significativo per ampliare il processo poetico, favorendo una relazione più profonda tra parola, gesto e sentire.
Le letture poetiche di testi di Pablo Neruda, Antonia Pozzi e Giacomo Leopardi hanno accompagnato il percorso laboratoriale, offrendo suggestioni e riferimenti capaci di attivare una riflessione condivisa sul rapporto tra interiorità, memoria e luoghi abitati.
L’esperienza ha trasformato la libreria in un vero e proprio luogo di risonanza culturale, incontro e partecipazione attiva sul territorio. La presenza di voci eterogenee, unite dall’ascolto e dalla condivisione, ha restituito un’immagine della poesia come linguaggio vivo, contemporaneo e profondamente umano.
Attraverso LeggerissimaMente – poesia, arte e musica, il progetto, ideato e condotto da Valentina Giua, continua a promuovere la poesia come bene comune e pratica culturale accessibile, contribuendo agli obiettivi del programma Città che legge e rafforzando il dialogo tra cittadini, luoghi culturali e territorio.



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