Palermo 8 giugno 2026 – Proclamato dalla Fp Cgil Palermo lo stato di agitazione delle lavoratrici e dei lavoratori impiegati nel servizio di trasporto sanitario presso il Policlinico “Paolo Giaccone”, gestito dalla società Heart Life Croce Amica srl.

La decisione è stata presa dopo una partecipatissima assemblea nella quale è emerso il forte malcontento del personale. Le criticità, segnalate svariate volte all’azienda dai sindacati ancora permangono.

Al centro della vertenza, innanzitutto, la mancata applicazione del ccnl Servizi assistenziali Anpas, così come previsto al momento della gara d’appalto. E poi: modifiche unilaterali dell’orario di lavoro, contro le quali è stato effettuato un referendum chiedendo il ripristino dell’orario storicamente adottato con la quasi totalità dei voti a favore, l’assenza di un portale del dipendente per la piena verifica delle presenze e delle ore lavorate, le nuove assunzioni a tempo pieno senza il preventivo soddisfacimento delle richieste di incremento orario avanzate dal personale part-time, la carenza di locali adeguati e le persistenti problematiche segnalate dai lavoratori sui turni assegnati al di sotto della soglia dell’orario mensile previsto.

Una situazione che la Fp Cgil Palermo considera “non più tollerabile”. Il prossimo 30 giugno scadrà intanto l’ultima proroga dell’affidamento del servizio.

“Siamo di fronte a una situazione nella quale i lavoratori continuano a chiedere nient’altro che il rispetto degli impegni assunti dalla società e delle condizioni dichiarate in sede di gara e condizioni di lavoro dignitose – dichiara Francesca Denaro, segretaria Fp Cgil Palermo – È grave che Heart Life continui ad applicare un contratto che riteniamo palesemente inadeguato rispetto alle attività svolte e agli impegni assunti e si sottragga alle richieste della stessa Stazione Appaltante, che ha evidenziato la contraddizione tra quanto dichiarato dalla società in fase di affidamento di gara e quanto concretamente applicato nell’esecuzione dell’appalto. Tanto da indurre anche il Policlinico a richiedere formalmente l’applicazione del Ccnl Servizi Assistenziali Anpas a decorrere da aprile 2026”.

Per la Fp Cgil Palermo, in discussione c’è anche il tema della corretta gestione degli appalti pubblici, il rispetto del costo del lavoro, il contrasto al dumping contrattuale e la qualità dei servizi ai cittadini.

“Quando un appalto pubblico viene gestito comprimendo diritti, salari e tutele, il problema non riguarda soltanto i lavoratori ma l’intero sistema – afferma Andrea Gattuso, segretario generale Fp Cgil Palermo – La qualità dei servizi pubblici e la qualità del lavoro sono due facce della stessa medaglia. Non è possibile parlare di efficienza e qualità del servizio se non vengono garantite adeguate condizioni di lavoro a chi quel servizio lo assicura quotidianamente. Per questo non accetteremo che questioni così rilevanti vengano archiviate, minimizzate o ulteriormente rinviate.

La vertenza del trasporto sanitario del Policlinico di Palermo si inserisce inoltre nella più ampia mobilitazione che la Cgil sta portando avanti in tutto il Paese sui temi della sanità pubblica e degli appalti con le due proposte di legge di iniziativa popolare per le quali è in corso la raccolta di firme.

“Quella che stiamo vivendo al Policlinico di Palermo dimostra quanto siano attuali le battaglie che la Cgil sta conducendo a livello nazionale – prosegue Gattuso – Non può esistere una sanità pubblica forte se il lavoro viene considerato una variabile sulla quale risparmiare. Gli appalti devono garantire qualità del servizio, trasparenza, rispetto dei contratti e piena tutela dei lavoratori. La vicenda Heart Life rappresenta un esempio concreto delle criticità che denunciamo da anni e che vogliamo superare attraverso regole più rigorose e maggiori controlli.”

La Fp Cgil richiama Heart Life alle proprie responsabilità e confida che il Policlinico “Paolo Giaccone”, prosegua nel percorso di verifica e interlocuzione già avviato e continui ad esercitare le proprie funzioni di vigilanza e controllo sull’esecuzione dell’appalto.

“Chi ogni giorno garantisce un servizio pubblico essenziale, indispensabile per il funzionamento di un ospedale, non può continuare a vivere nell’incertezza e nell’affanno economico, concludono Denaro e Gattuso – Lo stato di agitazione rappresenta una battaglia di civiltà e l’inizio di un percorso di mobilitazione che proseguirà fino a quando non arriveranno risposte concrete e soddisfacenti nel pieno rispetto degli obblighi previsti dal Codice degli appalti pubblici”

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