La Procura della Repubblica di Cassino ha aperto un fascicolo contro ignoti per accertare le cause della morte di una neonata di circa 60 giorni, deceduta ieri all’interno dell’ospedale Santissima Trinità di Sora. L’autopsia, disposta dalla stessa Procura, sarà eseguita domani e rappresenta il primo atto dell’inchiesta.
I due accessi in pronto soccorso
La bambina è figlia di una coppia residente a Balsorano, in provincia dell’Aquila. Nella mattinata di domenica i genitori l’avevano portata al pronto soccorso di Avezzano, temendo che avesse problemi gastrointestinali.
A distanza di qualche ora hanno deciso di trasferirla a Sora. La piccola è giunta al nosocomio sorano in condizioni già critiche e, nonostante i tentativi del personale sanitario di salvarle la vita, è deceduta dopo alcune ore dal ricovero.
Chi conduce l’indagine
L’inchiesta è coordinata dal procuratore capo Carlo Fucci e affidata al pubblico ministero Chiara Fiorandelli. Dopo il conferimento dell’incarico al medico legale, il magistrato disporrà, insieme alla Polizia di Stato, tutti gli accertamenti necessari per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e verificare il percorso assistenziale seguito dalla neonata.
La Procura ha inoltre disposto l’acquisizione della cartella clinica e il sequestro della salma, incaricando degli adempimenti il personale del Commissariato di Sora.
L’audit interno della Asl
Sulla vicenda è intervenuta anche la direzione dell’azienda sanitaria: “La Direzione della ASL di Frosinone manifesta il più profondo cordoglio e la propria vicinanza alla famiglia della piccola che ha perso la vita presso l’Ospedale ‘SS. Trinità’ di Sora”.
Nella nota, l’azienda esprime vicinanza anche al personale della struttura: “L’Azienda esprime altresì vicinanza ai professionisti sanitari del polo ospedaliero, che vivono con profondo coinvolgimento professionale e umano questo momento. È stato con immediatezza avviato un audit clinico interno, finalizzato alla valutazione del percorso assistenziale e alla verifica delle procedure adottate, nell’ambito delle ordinarie attività di monitoraggio e di governo clinico”.
La Asl ha infine assicurato “la più ampia e piena collaborazione con l’Autorità Giudiziaria”, mettendo a disposizione degli inquirenti tutta la documentazione utile alle indagini.






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