Un uomo è stato arrestato ad Appiano sulla Strada del Vino con l’accusa di atti persecutori nei confronti dell’ex compagna. Secondo la ricostruzione delle forze dell’ordine, si sarebbe appostato nelle campagne vicine all’abitazione della donna e avrebbe usato un drone per controllarne i movimenti dall’alto. L’intervento è stato condotto dai Carabinieri di Bolzano insieme alla Polizia locale di Appiano. L’uomo era già destinatario di un ammonimento del questore per precedenti condotte persecutorie verso la stessa persona.

L’arresto è avvenuto dopo la querela formalizzata dalla vittima e il successivo intervento degli operatori.

L’appostamento nelle campagne vicino alla casa

L’uomo avrebbe scelto una zona rurale nei pressi dell’abitazione dell’ex compagna per osservare senza avvicinarsi direttamente alla casa.

Da quel punto avrebbe fatto decollare il drone, utilizzandolo per sorvolare l’area e seguire gli spostamenti della donna.

Il dispositivo permetteva di mantenere un controllo a distanza, sfruttando la visuale dall’alto e riducendo la necessità di esporsi nelle immediate vicinanze dell’edificio.

L’intervento è scattato mentre l’uomo si trovava ancora nella zona. I Carabinieri di Bolzano e gli agenti della Polizia locale di Appiano lo hanno bloccato in flagranza.

L’ammonimento disposto prima dell’arresto

L’uomo era già conosciuto dalle forze dell’ordine.

Il questore di Bolzano aveva emesso nei suoi confronti un ammonimento per comportamenti persecutori rivolti alla stessa donna. La vittima aveva già chiesto più volte l’intervento delle autorità.

La nuova denuncia e l’intervento durante l’appostamento hanno portato all’arresto con l’accusa di atti persecutori. L’ipotesi di reato dovrà essere valutata nelle successive fasi del procedimento.

I dispositivi sequestrati

Durante l’operazione le forze dell’ordine hanno sequestrato il materiale informatico ritenuto collegato all’attività persecutoria.

Tra i dispositivi figurano il drone impiegato per i sorvoli, due smartphone e un tablet.

Gli apparecchi potranno essere sottoposti ad accertamenti per ricostruire l’uso del velivolo, le eventuali registrazioni, i collegamenti tra i dispositivi e la durata delle condotte contestate.

Le verifiche sui dispositivi

L’attività investigativa proseguirà ora sul materiale sequestrato.

Smartphone, tablet e drone possono contenere dati utili a ricostruire spostamenti, collegamenti, orari di volo ed eventuali contenuti acquisiti durante i sorvoli.

Gli accertamenti dovranno stabilire in che modo i dispositivi siano stati usati e se esistano ulteriori episodi collegati alla condotta contestata.

L’uomo resta accusato di atti persecutori. Ogni responsabilità dovrà essere accertata dall’autorità giudiziaria.