È morto ieri sera, dopo otto giorni di agonia, Mohammed Amdi, l’uomo aggredito a colpi di cacciavite alla stazione della linea FL2 Togliatti, in via Collatina a Roma. Era intervenuto per difendere un amico durante una rapina.
Cosa è successo il 18 luglio
L’aggressione risale al 18 luglio, attorno alle 16:30, quando è scattato l’allarme per un uomo ferito a terra. I fatti sono avvenuti all’interno della stazione, alla periferia della città, nei pressi delle scale che conducono al sottopasso.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’aggressore avrebbe intimato all’amico della vittima di consegnare denaro e cellulare. Al rifiuto, lo ha colpito prima con un pugno, poi ha estratto un cacciavite ferendolo alle gambe e alle braccia.
L’intervento in difesa dell’amico
A quel punto è intervenuto Amdi, che è stato colpito ripetutamente alla testa con la stessa arma. Quando la vittima era già a terra priva di sensi, l’aggressore le ha rubato anche il portafogli.
Trasportato in gravissime condizioni al Policlinico Umberto I, l’uomo è deceduto otto giorni dopo, nella serata di ieri.
L’arresto grazie al testimone sopravvissuto
La polizia è risalita all’aggressore attraverso le immagini delle telecamere di videosorveglianza e, soprattutto, grazie alla testimonianza dell’amico sopravvissuto. Si tratta di un cittadino gambiano di 28 anni, arrestato nei giorni scorsi con l’accusa di tentato omicidio.
Dopo il decesso della vittima, l’imputazione con ogni probabilità cambierà in omicidio.






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