Palermo 17 marzo 2026 – La Fp Cgil Palermo chiede chiarezza sul conferimento di alcune nomine effettuate di responsabili e di coordinatori della Polizia municipale. “Quali criteri sono stati adottati?”. Dopo i problemi sorti con il potenziamento dei servizi esterni finanziati dal
ministero dell’Interno, liquidati all’inizio come “progetto” a seguito di un accordo sottoscritto tra i singoli lavoratori e il comandante, e successivamente tramutati e liquidati (con il tabellare dello straordinario previsto dal Ccnl) tramite il recupero delle somme in eccesso da parte degli Uffici contabili del Comune, un’altra complicata vicenda crea “incertezze e confusione” tra il personale della Polizia Municipale.
La Fp Cgil Palermo ha ricevuto molteplici segnalazioni circa l’applicazione di alcuni articoli del contratto collettivo nazionale di lavoro e del contratto integrativo, che prevedono il riconoscimento di una indennità a taluni lavoratori ai quali vengono riconosciute specifiche funzioni e mansioni, tra le quali il coordinamento di personale, con lo stesso inquadramento contrattuale.
Dalle notizie assunte dai lavoratori, dice la Fp Cgil, risulterebbe infatti che il Comando di Polizia municipale abbia individuato dei dipendenti ai quali è stata conferita la nomina di responsabile e/o di coordinatore. “Poiché da quanto fino ad oggi appreso – dichiarano il segretario generale Fp Cgil Palermo Andrea Gattuso e il responsabile enti locali Fp Cgil Palermo Saverio Cipriano, assieme al coordinamento PM della Funzione pubblica Cgil al Comune di Palermo – non ci risultano le modalità, i criteri e le procedure adottate dal Comando di polizia municipale, finalizzate all’individuazione del personale al quale indennizzare tali compensi, a garanzia del rispetto delle vigenti normative sulla trasparenza sul contrasto della corruzione, abbiamo attivato tutte le procedure idonee ad acquisire i relativi atti e le motivazioni per le quali sono stati scelti o preferiti dei lavoratori rispetto ad altri, magari questi ultimi con maggiore anzianità di servizio, maggiore esperienza lavorativa e professionale”.
“Appare superfluo ribadire – aggiungono Gattuso, Cipriano e il coordinamento PM della Fp Cgil Palermo – che le eventuali scelte non supportate da criteri normativi e procedure trasparenti e giuridicamente codificate, hanno provocato e provocano tra i lavoratori incertezze e stati di demotivazione, che non possono non influire sull’efficienza e sull’efficacia del servizio giornaliero prestato. Ancor più che tra i compiti della Polizia Municipale vi è il controllo del territorio ma anche compiti di polizia amministrativa, di polizia giudiziaria e di verifica e accertamento di procedure e di atti emessi dall’ente stesso”.
La Fp Cgil auspica una rapida e trasparente risoluzione dei problemi denunciati. “Lo chiediamo sia per dare certezze alle donne e agli uomini della polizia municipale – aggiungono gli esponenti del sindacato – che per rasserenare un ambiente lavorativo già provato e scosso dalla precedente vicenda portata alle cronache, relativa ai fondi prefettizi, aventi la finalità di potenziare i servizi esterni e garantire maggiore sicurezza alla cittadinanza, e di cui gli operatori esterni, che con i loro sacrifici tale sicurezza hanno garantito, ne sono stati le inconsapevoli vittime”.
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