L’Ordine degli Psicologi della Regione Siciliana ha inviato una nota all’Assessorato regionale della Salute, alle ASP ed ai Servizi di psicologia aziendali per segnalare alcune criticità emerse nella fase iniziale di attuazione del Servizio di Psicologia delle Cure Primarie, previsto dalla Legge Regionale n. 18/2023. Nella comunicazione, l’Ordine ha inoltre richiesto una ricognizione dettagliata della situazione in tutte le province siciliane e l’istituzione di un tavolo di confronto permanente volto a monitorare e migliorare l’implementazione del servizio.
L’obiettivo principale è quello di garantire un modello organizzativo omogeneo su tutto il territorio regionale, capace di assicurare pari opportunità di accesso e qualità delle prestazioni per tutti i cittadini. Nella fase di avvio del servizio, infatti, sono emerse differenze significative tra le diverse province, con evidenti disomogeneità sia per i professionisti coinvolti sia per l’utenza. Le criticità rilevate riguardano in particolare i modelli contrattuali adottati, i criteri di remunerazione e le modalità organizzative del servizio, elementi che rischiano di compromettere l’uniformità e l’efficacia dell’assistenza psicologica sul territorio.
«È necessario intervenire subito – dichiara la Presidente Enza Zarcone – per evitare che si creino disparità tra territori. In alcune province il servizio non è stato ancora avviato e non si sa se è quando lo sarà. La salute psicologica deve essere garantita in modo equo e non può dipendere dal luogo in cui si vive.»
L’Ordine sottolinea quindi l’importanza di un coordinamento a livello regionale, finalizzato alla definizione di criteri condivisi che possano assicurare sostenibilità, qualità e continuità del servizio. Per questo motivo è stata avanzata la richiesta di istituire un Tavolo permanente che coinvolga l’assessorato Regionale, le ASP, ed i Servizi di Psicologia Aziendali, con l’obiettivo di armonizzare gli aspetti economici, organizzativi e gestionali. «L’obiettivo – conclude Zarcone – è costruire un modello regionale uniforme, solido e sostenibile, che garantisca a tutti i cittadini pari accesso a servizi di qualità e valorizzi al contempo il ruolo dei professionisti coinvolti.»
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