– “Siamo stanchi di attese e rinvii. Se il presidente Schifani ritiene che la burocrazia regionale è lenta, proceda non solo nella direzione della modifica dellaccordo Stato-Regione, ma si portino avanti i passaggi già in nostro potere per migliorare la situazione, a cominciare dalla nomina dei vertici dellAran Sicilia con un comitato direttivo autorevole e competente. Lattuale commissario da solo non può fare tutto. Potremo così rinnovare al più presto i contratti collettivi, ormai ampiamente scaduti, e procedere alla riclassificazione e riqualificazione dei dipendenti del comparto. Lo dobbiamo a tutti i cittadini siciliani e alle imprese della nostra Isola che meritano davvero servizi migliori e risposte celeri”. 

A dirlo Paolo Montera e Fabrizio Lercara, rispettivamente segretario generale e responsabile del dipartimento ente Regione della Cisl Fp Sicilia, rispondendo alle affermazioni del presidente della Regione Renato Schifani in merito alla performance della pubblica amministrazione regionale.

 

In merito alla dirigenza, inoltre – proseguono i sindacalisti -, si parla tanto di riforma, ma deve essere chiaro che non permetteremo a nessuno di mortificare la categoria ipotizzando selezioni aggravate quando, in ambito nazionale, si stanno stabilizzando dirigenti attraverso un semplice colloquio. Inoltre, avendo sempre a cuore soltanto il buon funzionamento della macchina amministrativa, chiediamo che sia riconosciuta la possibilità di far ricoprire i ruoli apicali delle strutture intermedie, lì dove risultano vacanti, dai tanti funzionari che attualmente le reggono e che sono più che titolati e qualificati a farlo grazie allesperienza maturata sul campo”.

Occorre poi – proseguono Montera e Lercara -, anche alla luce dell’ennesima sentenza negativa della Corte Costituzionale, che siano recuperate e stanziate le risorse, pari allo 0,55 per cento del monte salari del 2018, da destinare alla riclassificazione del comparto. I dipendenti regionali non possono più attendere perché l’inflazione ha fortemente ridotto il loro potere d’acquisto e sono rimasti indietro rispetto a tutti i lavoratori della pubblica amministrazione dItalia”.

 

Tutto ciò è inaccettabile, serve procedere al più presto e una riforma della pubblica amministrazione regionale. La Regione sta perdendo qualsiasi appeal, come dimostrano anche le numerose rinunce dei neo assunti. Il presidente Schifani e lassessore alla Funzione pubblica Messina – concludono i sindacalisti della Cisl Fp Sicilia – decidano in tempi stretti come intendono agire per migliorare le condizioni di lavoro del proprio personale e mettere la Regione nelle condizioni di spendere le risorse del PNRR e tutti gli altri fondi extra regionali”.

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