Alla luce del dibattito pubblico di queste settimane e delle vicende che hanno riportato al centro dell’attenzione il tema della trasparenza nell’azione amministrativa, i deputati regionali del gruppo Mpa–Grande Sicilia, on. Santo Primavera e on. Giuseppe Lombardo, intervengono (insieme ad altri deputati) con una proposta normativa che punta a regolamentare in modo chiaro e rigoroso i rapporti tra decisori pubblici e portatori di interesse.
“Quanto sta emergendo nel dibattito politico e istituzionale, anche alla luce degli appelli alla trasparenza lanciati dal presidente della Regione Renato Schifani, impone una riflessione seria e responsabile. È proprio nei momenti più delicati che la politica deve dimostrare di saper rispondere con strumenti concreti e riforme strutturali”.
I due parlamentari sottolineano come la regolamentazione dell’attività di lobbying rappresenti oggi non solo un’esigenza normativa, ma una vera e propria risposta alla domanda di chiarezza proveniente dall’opinione pubblica: “Definire regole certe nei rapporti tra istituzioni e portatori di interesse significa introdurre un primo, fondamentale deterrente. Non solo per garantire la correttezza dell’azione amministrativa e politica, ma anche per rafforzare i meccanismi di controllo diffuso da parte dei cittadini e degli organi preposti”.
In questo quadro si inserisce il disegno di legge presentato all’Assemblea Regionale Siciliana, che introduce strumenti concreti come il registro pubblico dei rappresentanti di interessi, la tracciabilità degli incontri con i decisori pubblici e l’adozione di un codice di condotta vincolante.
“Non intendiamo limitare il confronto tra istituzioni e società, ma qualificarlo. Vogliamo che ogni contributo ai processi decisionali sia trasparente, identificabile e verificabile, nell’esclusivo interesse pubblico”.
Il provvedimento prevede inoltre l’istituzione di un’agenda pubblica degli incontri istituzionali, che consentirà ai cittadini di conoscere interlocutori, temi e contenuti del confronto con i decisori pubblici, rafforzando ulteriormente il principio di trasparenza: “È una riforma di civiltà, in linea con le migliori esperienze nazionali ed europee. Regolare il lobbying significa riconoscerne il ruolo, ma anche sottrarlo a qualsiasi zona d’ombra, restituendo piena fiducia nelle istituzioni”.
Infine, Primavera e Lombardo evidenziano come la proposta punti anche a migliorare la qualità delle decisioni pubbliche: “Trasparenza, partecipazione e responsabilità non sono solo principi, ma strumenti concreti per costruire un’amministrazione più efficiente e credibile. Questa è la direzione che intendiamo indicare con la nostra iniziativa legislativa”.
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