Palermo 18 marzo 2026 – Strage di Casteldaccia, rinvio della prima udienza al 7 luglio da parte del Tribunale di Termini Imerese. La Fillea Cgil e l’associazione dei familiari delle vittime apprendono questa notizia con “tristezza e rammarico”. “A nostro avviso – dicono – questo ritardo non fa altro che acuire le ferite che ormai da quasi due anni affliggono la vita delle cinque famiglie coinvolte in questa strage sul lavoro.

“Ci sentiamo indignati, arrabbiati, abbandonati – dichiara Monica Garofalo, presidente dell’associazione dei familiari, che parla anche a nome dei familiari della strage di Casteldaccia – Per lo Stato probabilmente sarà un caso come gli altri. Ma per noi famiglie è un tunnel dal quale non si vede neanche uno spiraglio di luce. Siamo bloccati dentro una bolla, non si può vivere così, vogliamo la verità e chi ha delle colpe deve pagare”.

A luglio la Fillea Cgil Palermo si costituirà parte civile al processo, con l’avvocato Fabio Lanfranca. “Alla luce di quanto accaduto, la Fillea insieme ai familiari, è convinta della necessità di dare seguito alla proposta di istituire una Procura nazionale del Lavoro, che si occupi di reati in materia di salute e sicurezza e che sappia rispondere alle criticità che in tutti questi tipi di processi noi stiamo riscontrando – afferma il segretario generale Fillea Cgil Palermo Piero Ceraulo – Il 6 maggio saranno passati due anni dalla strage di Casteldaccia. Il bisogno di competenze specialistiche per assicurare processi veloci su vicende legate alla salute e alla sicurezza è il vero punto nodale della questione. A tutti i familiari delle vittime è necessario che sia garantito il gratuito patrocinio, a prescindere dalle condizioni reddituali. E chiediamo altresì che si introduca la liquidazione di una somma provvisionale immediatamente disponibile per i familiari. Infine, riteniamo che tutti i morti sul lavoro debbano essere riconosciuti vittime del dovere e che i benefici previsti vengano estesi a tutti i familiari. Queste a nostro avviso dovrebbero essere le proposte contenute dentro a una vera e propria riforma della giustizia”.


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