La Sicilia si candida a diventare la capitale del turismo subacqueo nel Mediterraneo. Con l’obiettivo di modernizzare un comparto fermo a una legislazione vecchia di ventidue anni, il deputato regionale del gruppo MPA-Grande Sicilia, Santo Primavera, ha presentato all’Assemblea Regionale Siciliana un disegno di legge volto a regolamentare le figure professionali di guide e istruttori e l’attività dei centri di immersione.
Il testo recepisce la recente legge nazionale del 7 maggio 2026, colmando un vuoto normativo e offrendo, al contempo, uno slancio economico senza precedenti alla costa jonica, con il litorale di Riposto nel ruolo di potenziale capofila di questa rivoluzione blu.
Il territorio di Riposto, con il suo porto turistico dell’Etna — snodo nevralgico per le imbarcazioni da diporto — e la vicinanza a fondali di eccezionale valore biologico e vulcanico, rappresenta l’archetipo dell’area costiera che può beneficiare da questa riforma. I fondali della costa jonica, caratterizzati dalle colate laviche sottomarine dell’Etna e da una biodiversità unica, attraggono già migliaia di appassionati ogni anno. Tuttavia, fino ad oggi – rimarca Primavera – lo sviluppo del settore è stato frenato da incertezze burocratiche. Con le nuove regole, la costa ripostese può trasformarsi in un vero e proprio hub del turismo esperienziale e sostenibile, offrendo servizi certificati e di altissimo livello. La normativa regionale vigente risale al 2004 ed era stata concepita in un contesto completamente diverso. “Oggi è necessario adeguarsi al nuovo quadro normativo nazionale, eliminando sovrapposizioni e incertezze che rischiano di penalizzare un comparto strategico per l’economia turistica siciliana – spiega il primo firmatario Santo Primavera.
Il disegno di legge, redatto in collaborazione con esperti del settore, punta a uniformare la disciplina siciliana agli standard internazionali, garantendo maggiore sicurezza e snellendo la burocrazia”. Le principali novità introdotte riguardano il riconoscimento delle professioni: Istruttori e guide subacquee saranno ufficialmente inseriti tra le attività professionali del settore turistico; istituzione dell’Albo Regionale riservato alle guide e gli istruttori subacquei operanti nell’Isola; istituzione di un registro per i centri di immersione e addestramento, che dovranno rispettare requisiti organizzativi rigorosi. Per Riposto e i comuni limitrofi, la regolamentazione dei diving center non significa solo ordine amministrativo, ma si traduce in un potente moltiplicatore economico.
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