«Il sindaco di Riposto, Davide Vasta, continua a chiedere pubblicamente nuovi fondi, ma come si possono reclamare ulteriori finanziamenti se il Comune, ancora oggi, è in ritardo nella rendicontazione delle somme già assegnate?».

Lo dichiara il deputato regionale del Mpa, Santo Primavera, intervenendo sui ritardi negli interventi necessari a ripristinare le condizioni di sicurezza nel territorio di Riposto dopo i danni causati dal ciclone Harry. 


«Giudico solo frutto di inesperienza del sindaco Davide Vasta e di scarsi suggerimenti di suoi assistenti le “accuse strumentali” rivoltemi dallo stesso. Infatti – continua Primavera – a seguito della mia attività ispettiva parlamentare ho acquisito presso gli uffici regionali gli elementi necessari a ricostruire il relativo dossier amministrativo attuale del Comune, ad onore della verità per i cittadini»

Secondo quanto ricostruito, la Regione Siciliana attende ancora dall’Amministrazione comunale la documentazione indispensabile alla rendicontazione degli interventi di somma urgenza inseriti nel piano previsto dall’ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile n. 1180 del 30 gennaio 2026, per un importo complessivo di circa 1,67 milioni di euro, ancora da liquidare.


«Per l’attuazione di queste opere – spiega Primavera – il presidente della Regione, nella qualità di Commissario delegato, ha nominato soggetto attuatore il sindaco di Riposto con l’ordinanza n. 49 del 22 aprile 2026, notificata il 28 aprile, disponendo contestualmente la copertura finanziaria. Pertanto, soggetto attuatore di tutti gli interventi è il Sindaco Davide Vasta».

Il deputato richiama quindi i solleciti rivolti al Comune: «Il coordinatore delle attività del Piano e dirigente generale del Dipartimento regionale tecnico, Duilio Alongi, ha inviato un primo sollecito il 18 giugno per accelerare la trasmissione degli atti necessari alla liquidazione delle somme. In assenza di riscontro, il 3 settembre è stato trasmesso un ulteriore sollecito formale, con nota prot. 24884, che richiama “l’urgenza non procrastinabile della trasmissione della documentazione”. Ciò risulta davvero strano ed incomprensibile perché già a marzo scorso, con una celerità procedurale rispetto allo stato di bilancio, affrontata pure dai revisori dei conti in commissione consiliare, il Consiglio comunale ha dovuto riconoscere i debiti fuori bilancio per i servizi e lavori affidati, addirittura non fruendo della proroga dei termini di riconoscimento previsti da apposita ordinanza eccezionale di protezione civile».


«Senza gli atti richiesti – prosegue Primavera – la Regione ha evidenziato l’impossibilità di procedere ai pagamenti. Il rischio concreto è che, alla scadenza fissata dalla Protezione Civile nazionale, le risorse stanziate vengano revocate. Occorre, quindi, agire tempestivamente per evitare che Riposto perda i finanziamenti già assegnati». Il parlamentare ricorda che «la struttura commissariale regionale ha già finanziato in somma urgenza, con fondi propri per 250 mila euro, la messa in sicurezza di un tratto del molo foraneo del porto di Riposto. L’intervento è stato gestito direttamente dal Genio Civile di Catania, che già sta redigendo la contabilità finale». 

Per gli ulteriori fabbisogni – precisa Primavera – si attende l’approvazione del secondo piano da parte della Protezione Civile nazionale, passaggio necessario per avviare i successivi interventi sul territorio siciliano, compresi quelli destinati a Riposto. Il deputato interviene, infine, sul lungomare Pantano: «Averlo escluso dagli interventi immediati di somma urgenza per la rimozione dei pericoli ancora persistenti è stata una scelta dell’Amministrazione Vasta: questo è evidente. Il fatto che il sindaco parli ancora oggi di progetti di messa in sicurezza conferma la necessità di affrontare i pericoli persistenti dell’asse stradale e dell’area demaniale marittima precisamente la costa adiacente. Un elemento abbastanza chiaro! Ho avuto un’interlocuzione parlamentare con l’assessore regionale Aricò, che mi ha garantito la massima collaborazione a favore della comunità ripostese. Adesso auspico altrettanta collaborazione da parte del sindaco e della macchina amministrativa comunale da lui guidata. Servono trasparenza, risposte puntuali, documentazione e atti concreti: la sicurezza dei cittadini e del territorio devono essere la priorità».

Questo contenuto è stato disposto da un utente della community di BlogSicilia, collaboratore, ufficio stampa, giornalista, editor o lettore del nostro giornale. Il responsabile della pubblicazione è esclusivamente il suo autore. Se hai richieste di approfondimento o di rettifica ed ogni altra osservazione su questo contenuto non esitare a contattare la redazione o il nostro community manager.