“L’overtourism sta cambiando il volto del centro storico di Palermo e, senza adeguate politiche di tutela, rischia di provocare la progressiva scomparsa delle botteghe artigiane e dei piccoli negozi che da sempre rappresentano l’identità economica, culturale e sociale della città”. È l’allarme lanciato da Confartigianato Imprese Palermo, che presenta il “Patto per l’Artigianato”, un documento rivolto alle istituzioni con l’obiettivo di coniugare sviluppo turistico, tutela delle imprese artigiane e qualità della vita dei residenti.

Secondo Confartigianato Palermo, “la crescente turistificazione del centro storico sta modificando profondamente il tessuto commerciale cittadino. Da un lato aumentano le attività rivolte esclusivamente ai visitatori, dall’altro diminuiscono le imprese che garantiscono servizi ai residenti e custodiscono il patrimonio del “saper fare” artigiano. Un fenomeno che rischia di impoverire Palermo, trasformandola in una città sempre meno autentica e sempre più omologata”.


Per questo motivo l’associazione propone un vero e proprio “Patto per l’Artigianato”, articolato in cinque azioni concrete: accompagnare gratuitamente chi desidera avviare una nuova impresa artigiana; istituire zone di tutela dedicate alle attività iscritte all’Albo delle Imprese Artigiane; introdurre incentivi e sgravi fiscali per sostenere le botteghe del centro storico; favorire la formazione dei giovani attraverso percorsi nelle botteghe e sviluppare itinerari turistici esperienziali che mettano al centro il lavoro degli artigiani e le eccellenze del territorio.

«L’overtourism – dichiara il presidente di Confartigianato Imprese Palermo, Giuseppe Claudio Terruso – non può trasformarsi in una condanna per il commercio di prossimità e per l’artigianato palermitano. Assistiamo con crescente preoccupazione al rischio di desertificazione dei piccoli negozi e delle botteghe artigiane, che rappresentano la memoria, la cultura e l’economia della nostra città. Palermo non deve diventare una vetrina senz’anima costruita esclusivamente per i turisti. Dobbiamo invece creare le condizioni affinché il turismo valorizzi le nostre imprese autentiche, sostenga chi produce qualità e contribuisca a mantenere vivo il centro storico. Difendere gli artigiani significa difendere l’identità di Palermo e il diritto dei cittadini a vivere una città ricca di servizi, tradizioni e relazioni sociali».


Il Patto nasce anche alla luce del quadro normativo che tutela il settore artigiano. La recente Legge n. 34 del 2026 ha infatti rafforzato la protezione dell’artigianato, riservando l’utilizzo dei riferimenti all’artigianalità esclusivamente alle imprese regolarmente iscritte all’Albo delle Imprese Artigiane, a garanzia della qualità delle produzioni e della tutela dei consumatori.

Confartigianato Imprese Palermo rinnova infine la propria disponibilità a collaborare con Comune, istituzioni e amministrazioni affinché il futuro del centro storico sia fondato su uno sviluppo sostenibile, capace di valorizzare il turismo senza sacrificare il tessuto produttivo locale. Per l’associazione, il rilancio della città passa dalla salvaguardia delle botteghe artigiane, veri presìdi di cultura, lavoro e identità.

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