Il piano industriale di ST per lo stabilimento di Catania fino al 2034, al centro dell’incontro nella sede dell’assessorato alle Attività Produttive con azienda, attori politici e sindaci.

“È necessario che tutti gli attori coinvolti facciano la loro parte in tempi certi e nel rispetto del piano degli investimenti. Si deve passare dalle parole ai fatti”, dichiara il segretario nazionale Fismic, Saro Pappalardo. 

“L’azienda – spiega – ha confermato la mission delle produzioni di silicio a 8 pollici, così come l’investimento sul carburo di silicio che però è in ritardo di un anno. Si prevede adesso la fine del 2028 per il completamento della prima fase (produzione di 5000 fette/settimana). Serve però che il comune di Catania, Sidra e Regione Siciliana completino i lavori di infrastrutturazione per l’approvvigionamento idrico”.

 Per la realizzazione delle altre due fasi, quindi per produrre 15000 fette/settimana- aggiunge il segretario Pappalardo – si prevede di arrivare fino al 2034, ma per queste altre due fasi siamo molto legati al mercato dell’elettrificazione dell’auto. Allo studio dunque, la possibilità di aggredire altri segmenti di mercato sempre in carburo di silicio. 

Continueremo ad approfondire i contenuti del piano industriale, ma intanto bisogna mettere in sicurezza il completamento della prima fase dell’investimento sul carburo di silicio”, conclude il segretario nazionale Fismic, Saro Pappalardo.

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