SAN LORENZO IN GLORIA | SINOPIA DI LUCE
di Dario Denso Andriolo


La storiografia cristiana indica nel 31 dicembre del 225 la nascita a Huesca di S.Lorenzo, uno dei sette diaconi della Chiesa di Roma. In occasione del 1800° anniversario della sua nascita si presenta questo primo evento che trae origine dallo straordinario lavoro di studio e di ricerca di Angelo Faraci (di cui verrà realizzata una pubblicazione), che è riuscito a rintracciare il disegno preparatorio di Giacinto Calandrucci per l’affresco della volta dell’oratorio irrimediabilmente perduto a causa del terremoto del 1823

L’opera di Calandrucci, rappresentava San Lorenzo in Gloria e completava il discorso teologico che, dal martirio del Santo sulla graticola e dalla sovrastante sofferenza della croce di Cristo, conduceva alla Gloria di S.Francesco sull’altare corrispondente alla Gloria della nascita di Gesù bambino della pala d’altare; una storia che viene interrotta, un vuoto silenzioso ma che grazie alla meticolosa ricerca ed al ritrovamento di Angelo Faraci, ci permette di gettare uno sguardo non solo sul talento del pittore, ma anche sul progetto e la concezione che stavano alla base di quest’opera strumentale al racconto teologico del luogo.

A partire dal disegno Dario Denso Andriolo sviluppa una reinterpretazione contemporanea dell’affresco, trasformando il segno originario in una sinopia di luce.

L’opera nasce da un processo phygital, in cui materia storica e strumenti digitali si intrecciano in modo organico. Il disegno viene studiato, scomposto e ricostruito attraverso software di imaging, modellazione e projection mapping, utilizzati non come mezzi tecnici, ma come strumenti pittorici contemporanei.

Nel suo studio, Andriolo lavora in immersione totale, abbandonandosi ai tools digitali con lo stesso gesto e la stessa sensibilità di un pittore del passato: pennelli, strati, velature diventano luce, tempo e suono.
La ricostruzione non è mai mimetica né illustrativa: l’immagine affiora, si attiva, respira e si dissolve nello spazio architettonico dell’Oratorio di San Lorenzo, generando un affresco digitale temporale, che esiste solo nel momento della visione.
L’opera prende forma come installazione audio-video, in cui projection mapping, scultura digitale e produzione musicale si fondono in un unico corpo percettivo. Suono e immagine nascono insieme e si influenzano reciprocamente, costruendo un’esperienza immersiva che accompagna lo spettatore in un processo di emersione, rivelazione e trasformazione.

Il risultato è un viaggio transmediale, in cui passato e presente dialogano attraverso il linguaggio della luce, restituendo al disegno perduto una nuova possibilità di esistenza, non come memoria statica, ma come esperienza viva e condivisa.

Diamo il via ai festeggiamenti in onore dei 1800 anni della nascita di S.Lorenzo con questa video installazione che ci permette di recuperare la memoria e la visione dell’affresco di Giacinto Calandrucci irrimediabilmente perduto a causa del terremoto del 1823. Per l’ennesima volta, attraverso l’arte contemporanea, cerchiamo di colmare i tanti vuoti che la mano dell’uomo e le calamità naturali hanno nel tempo inferto a questo meraviglioso luogo, cercando di restituire integrità e decoro con un nuovo linguaggio che sia rispettoso della sua storia e della sua iconografia. Non sarà una semplice proiezione, ma un’opera, appositamente musicata, in continuo movimento ed evoluzione secondo lo stile e la creatività di Dario Denso Andriolo che voglio particolarmente ringraziare per la passione e lo studio dedicato” dice Bernardo Tortorici di Raffadali, Presidente di Amici dei Musei Siciliani curatori dell’iniziativa.



S.LORENZO 

Huesca, 31 dicembre 225 – Roma, 10 agosto 258) è stato uno dei sette diaconi di Roma, dove venne martirizzato nel 258 durante la persecuzione voluta dall’imperatore romano Valeriano nel 257. La Chiesa cattolica lo venera come santo.

Le notizie sulla vita di san Lorenzo, che pure gode di una devozione popolare notevole, sono scarse. Si sa che era originario della Spagna e più precisamente di Osca, in Aragona, alle falde dei Pirenei.

Ancora giovane, fu inviato a Saragozza per completare gli studi umanistici e teologici; fu qui che conobbe il futuro papa Sisto II. Questi insegnava in quello che era, all’epoca, uno dei più noti centri di studi della città e, tra quei maestri, il futuro papa era uno dei più conosciuti e apprezzati. Tra maestro e allievo iniziarono quindi un’amicizia e una stima reciproche. In seguito entrambi, seguendo un flusso migratorio allora molto vivace, lasciarono la Spagna per trasferirsi a Roma.

Quando il 30 agosto 257 Sisto fu eletto vescovo di Roma, affidò a Lorenzo il compito di arcidiacono, cioè di responsabile delle attività caritative nella diocesi di Roma, di cui beneficiavano 1500 persone fra poveri e vedove.

Al principio dell’agosto 258 l’imperatore Valeriano aveva emanato un editto secondo il quale tutti i vescovi, i presbiteri e i diaconi dovevano essere messi a morte: l’editto fu eseguito immediatamente a Roma, al tempo in cui Daciano era prefetto dell’Urbe. Sorpreso mentre celebrava l’Eucaristia nelle catacombe di Pretestato, papa Sisto II fu ucciso il 7 agosto insieme a quattro dei suoi diaconi, tra i quali Innocenzo; tre giorni dopo, il 10 agosto, fu la volta di Lorenzo, che fu arso vivo sopra una graticola messa sul fuoco.

BIO DARIO DENSO ANDRIOLO


Dario Denso Andriolo è un visual e phygital artist,docente in videoinstallazione presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo.La sua ricerca si colloca tra arte, tecnologia e spazio, e si sviluppa attraverso installazioni immersive, interventi site-specific, proiezioni monumentali e opere destinate al collezionismo privato.
Il lavoro di Andriolo esplora il digitale come spazio di tensione tra presenza e smaterializzazione, indagando immagini, velocità dell’informazione e nuove forme di esperienza mediata. In progetti phygital, architettura, luce, suono e materia si fondono in esperienze immersive che coinvolgono direttamente il pubblico. La sua ricerca sul patrimonio culturale ne propone una lettura contemporanea attraverso strumenti digitali e audiovisivi.
Tra i progetti più rilevanti, Nos Scandimus (2024) si configura come un’opera corale che coinvolge 400 donne in un’installazione visiva dedicata alla figura identitaria di Santa Rosalia, trasformando il ritratto fotografico in un gesto collettivo di memoria e appartenenza. Nel 2024 presenta Gregoretti Experience a Palazzo Sant’Elia di Palermo, una rilettura immersiva del Liberty siciliano, e Forme nel Verde a Siena, realizzata in collaborazione con Stefania Vichi, un progetto che riflette sul rapporto tra opera, tempo e conservazione.
Ha realizzato installazioni site-specific in contesti storici e archeologici, tra cui il Tempio di Hera a Selinunte, e opere sinestetiche come Sicilian Reflection (2022), prodotta con il Maestro Andrea Morricone, in cui suono e immagine convergono in un unico linguaggio espressivo.
Il suo lavoro è stato presentato anche in ambito internazionale, tra cui Expo 2020 Dubai con l’installazione immersiva Sicily, oltre a ISE Amsterdam e al Carrousel du Louvre di Parigi, in collaborazione con Epson Europa. Tra le opere più emblematiche si distingue Fiat Firmamentum (2021–2022), accanto a Bill Viola, una rilettura contemporanea della Cappella Palatina che combina mosaici bizantini, scultura digitale e proiezioni luminose.
Parallelamente alle installazioni pubbliche, Andriolo sviluppa opere per il collezionismo privato. La ricerca di Dario Denso Andriolo si distingue per la capacità di tenere insieme tecnologia e materia, memoria e visione, affermandosi come una presenza riconoscibile e trasversale nel panorama dell’arte contemporanea.

SAN LORENZO IN GLORIA – sinopia di luce
Videoinstallazione di Dario Denso Andriolo
A cura di Amici dei Musei Siciliani
Oratorio di San Lorenzo
Via Immacolatella, 5 – Palermo
dall 01 al 11 gennaio 2026 (escluso il 9)
Ore 18:30
Posti limitati — max 40 persone
Info & prenotazioni: amicimuseisicilia@gmail.com | 0916118168


Luogo: Oratorio di San Lorenzo, Via Immacolatella, 5 – Palermo, PALERMO, PALERMO, SICILIA

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