Palermo 18 giugno 2026 – “Da questo studio emerge un quadro noto a tutte le forze politiche: nella catena dei subappalti accadono la maggior parte degli incidenti mortali. La commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni del lavoro in Italia cita la tragedia di Casteldaccia, così come quelle di Brandizzo e di Suviano. Casteldaccia non fa eccezione: le responsabilità nella strage sul lavoro del 6 maggio 2024, al di là di quello che accerterà la magistratura, sono chiare. C’è sicuramente una responsabilità della committenza, lì dove le regole minime della sicurezza da seguire per i ‘luoghi confinati’ non sono rispettate. Ed è stato richiamato il ruolo della Regione siciliana, che è a statuto autonomo, e che potrebbe disporre di normative stringenti anche sugli appalti pubblici, limitando i subappalti. Da quello che ha dichiarato lo stesso presidente Schifani, c’è un avanzo record di risorse per la Regione: parte di queste, perché non vengono investita nella prevenzione? Così come, si potrebbe anche intervenire con una norma per limitare i subappalti nei lavori pubblici. Per la prevenzione, di fatto, la Sicilia continua a restare l’ultima regione d’Italia, lo Spresal è ai minimi termini e gli ispettori per il contrasto al lavoro nero e irregolari operano in numero irrisorio”. Lo dichiarano il segretario Cgil Palermo Francesco Piastra e il segretario generale Fillea Cgil Palermo Piero Ceraulo. che hanno partecipato in Prefettura alla presentazione della relazione della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di lavoro e la sicurezza nei luoghi di lavoro.
“All’incontro erano presenti i deputati dell’Ars. Ci aspettiamo che il presidente della Regione – aggiungono Piastra e Ceraulo – dia risposte alla piattaforma rivendicativa che il 26 aprile Cgil, Cisl e Uil, Fillea, Filca e Feneal, hanno presentato a palazzo d’Orleans per l’iniziativa sulla sicurezza sul lavoro. Abbiamo illustrato alcune di queste proposte al capo di gabinetto Salvatore Sammartano, che ci ha ricevuti. Ci aspettavamo che il governo regionale sarebbe intervenuto per riconvocare il tavolo e stabilire i provvedimento da adottare. La Regione ancora non batte colpo su questi temi e, come dimostrano gli ultimi dati dell’Inail, in Sicilia continuano a crescere in modo esponenziale gli infortuni, i morti sul lavoro e le malattie professionali. Quindi la situazione è disastrosa. Bene i momenti di confronto come questi ma sicuramente bisognerà tornare ad azioni di protesta per ottenere risposte. Basta chiacchiere: questo è il modo più serio per ricordare chi è morto sul lavoro e anche nel cantiere di Casteldaccia”.
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