“E’ necessario che si provveda immediatamente a riconoscere i giusti ristori per l’impresa che si sta occupando dei lavori del cantiere per la realizzazione dell’autostrada Siracusa – Gela, sia quelli che riguardano il caro materiali per l’anno 2021 e 2022 e sia per quelli previsti per il 2023”. Lo chiedono, in una nota congiunta, il segretario regionale della Filca Cisl, Paolo D’Anca e il segretario provinciale della Filca Cisl di Siracusa-Ragusa, Nunzio Turrisi, che oggi hanno partecipato all’incontro che si è tenuto al campo base del cantiere dell’autostrada Siracusa a Gela con tutti i fornitori, i subappaltatori, l’impresa esecutrice, l’Ance di Ragusa e le organizzazioni sindacali di Cgil, Cisl e Uil di categoria e con il direttore generale del CAS, l’ingegnere Minardi per discutere del caro materiali del 2022 ed il secondo semestre 2021 riconosciuto attraverso il decreto aiuti all’azienda esecutrice pari a 14 milioni di euro.

“Ad oggi di queste somme – continua la nota- solo il finanziamento del cinquanta per cento spettanti in Sicilia al Cas per il 2021, con un importo pari a 2.300.000 milioni, é stato già firmato dal ministro Salvini ma tutt’oggi ancora non sono nelle disponibilità dell’ente appaltante. Tutti cio’ è gravissimo perché sono somme già anticipate e a causa del caro materiali  l’azienda è costretta a completare un’opera dove la restante parte di lavori da eseguire sono ad un costo doppio, a volte triplo, o addirittura quadruplo, di quanto effettivamente pagato secondo prezziario di gara. E’ facile pertanto dedurre – conclude la nota- che, pur rimanendo ancora poco da eseguire per completare l’opera come l’asfalto o le barriere metalliche, si rischia che  l’opera non venga ultimata se non vengono effettuati i giusti ristori. L’impresa tra l’altro ha anche annunciato che se entro il 14 aprile non arriveranno delle somme spettanti così come promesso, non è nelle condizioni di pagare gli stipendi di marzo. Tutto ciò ci preoccupa fortemente perché non possono essere i lavoratori a pagare i ritardi burocratici. Chiediamo pertanto che vi sia buon senso e impegno da parte di tutti gli interlocutori coinvolti  affinché l’opera possa essere realizzata per vincere una sfida in cui tutti ci abbiano creduto. E soprattutto auspichiamo un colpo di reni e di forte responsabilita’ da parte dei protagonisti della politica perché oggi nessuno del governo ha partecipato alla riunione dimostrando un totale di disinteresse per una vicenda che richiede risposte immediate. La soluzione potrebbe essere un accordo fra la regione e il Mit affinché la prima potesse anticipare anche una sola parte di quanto dovuto all’azienda e poi il saldo potrebbe avvenire anche in un secondo tempo. Sappiamo che è in programma, nei prossimi giorni, un confronto fra il presidente della Regione ed il ministro alle Infrastrutture insieme ai dirigenti del CAS e ci auguriamo che in quella sede si possa trovare una risoluzione definitiva al problema in tempi celeri e compatibili con le esigenze dei lavoratori e del comparto. Il completamento di questa autostrada – concludono- è inoltre strategico perché con il prossimo avvio della futura autostrada Catania Ragusa il completamento di questa arteria costituirebbe il percorso alternativo per raggiungere sia l’aeroporto di Catania che il porto commerciale vista la vocazione di questo importante territorio del sud-est siciliano”.


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