Giunge alla sua seconda edizione il festival Ekklesía che, promosso dall’assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, si terrà dal 7 al 19 luglio tra i parchi archeologici di Segesta, Selinunte e Lilibeo di Marsala, i quali diverranno per l’occasione luoghi di incontro attraverso la musica, il teatro, la parola e le arti performative. “La Sicilia racconta continuamente sé stessa: attraverso il mare, il vento, la luce, le sue città, i suoi silenzi. Ma soprattutto attraverso i suoi parchi archeologici, dove la storia non è mai immobile, continua a respirare e a interrogare chi sceglie di attraversarla con rispetto – spiega Francesco Panasci, direttore artistico – Ho sempre pensato che la cultura non dovesse limitarsi a entrare in questi luoghi, ma imparare ad ascoltarli. Per questo Ekklesía non è nato come un semplice festival, ma come un progetto permanente di promozione e valorizzazione dei parchi archeologici della Sicilia, dove musica, teatro, letteratura, arti visive, laboratori e incontri diventano strumenti per leggere il patrimonio culturale con uno sguardo contemporaneo.La parola greca ekklesía significa assemblea: il luogo nel quale una comunità si ritrova, dialoga, prende coscienza di sé”.
“La Sicilia possiede un patrimonio archeologico e culturale tra i più importanti del Mediterraneo. Ogni parco archeologico custodisce una parte della nostra storia, ma soprattutto rappresenta una straordinaria opportunità per costruire nuova conoscenza, promuovere partecipazione e rafforzare l’identità culturale della nostra comunità – dice Francesco Paolo Scarpinato, assessore dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana – Segesta, Selinunte e Lilibeo-Marsala diventano così luoghi nei quali la cultura si trasforma in esperienza condivisa. Luoghi nei quali il paesaggio non è semplice cornice, ma parte integrante del racconto artistico; dove ogni spettacolo, ogni concerto, ogni laboratorio e ogni incontro contribuiscono a rafforzare il legame tra memoria, identità e territorio”.
Ekklesía si apre il 7 luglio, alle 21, al tempio dorico di Segesta, con “Song for peace” che vedrà la cantante Alessandra Salerno accompagnata dal NoQuiet Women Orchestra 6et, un viaggio dedicato alla pace, al dialogo tra i popoli e alla forza universale della musica, che da Rosa Balistreri condurrà alle musiche tratte dell’album della stessa cantante. L’8 luglio, invece, alle 18.30, al parco archeologico di Segesta, è in programma un itinerario guidato dal titolo “Camminare la storia” a condurlo saranno il direttore del parco, Luigi Biondo, insieme ad Alessandra Spadafora e Francesco Oliva, tra il tempio dorico, il teatro e i luoghi che raccontano oltre duemila anni di storia. La sera giorno, alle 21, “La Memoria degli Innocenti”, una pièce teatrale con Laura Calia e Joseph Gandolfo su testo e regia di Giancarlo Figuccio. Il 9 luglio, al tempio Dorico di Segesta, alle 18.30, talk e presentazione del libro “Sicilia è fimmina” (edizioni Panastudio) di Francesco Panasci. Dialogheranno con l’autore Luigi Biondo e Delia Accetta. Alle 21, “Sicilitudine, tra terra e cielo”, un omaggio alla grande cultura siciliana attraverso musica, poesia e teatro, che vedrà l’attore Elio Crifò insieme all’orchestra a plettro della città di Taormina. Un viaggio tra le parole di Pirandello, Bufalino, Abu Nuwas e Cannizzaro e le musiche di Rosa Balistreri, Franco Battiato, Pietro Mascagni, Nino Rota ed Ennio Morricone.
Venerdì 10 luglio, al parco archeologico di Selinunte, “Le pietre raccontano” itinerario guidato alla scoperta del patrimonio archeologico di Selinunte, tra l’acropoli, i grandi templi e il museo del baglio Florio. Alle 21, invece andrà in replica anche qui “Sicilitudine, tra terra e cielo”, con Elio Crifò. Sabato 11 luglio, torna anche qui la voce di Alessandra Salerno, ma questa volta all’alba, alle 5 del mattino, con il suo spettacolo “Song for Peace”. Il 12 luglio, alle 18.30, al baglio Florio “Sicilia è fimmina LAB”, un laboratorio e una performance tratta dall’opera “Sinthassi Project”, un progetto di ricerca artistica e culturale di Francesco Panasci che esplora il rapporto tra pensiero creativo, arte, memoria e identità mediterranea, che vede insieme Francesco Panasci, pianista compositore e la sand artist Stefania Bruno. Alle 21, al tempio di Selinunte, “Notturno a Selinunte” con il Trio Mulè, composto da Mariangela Lampasona (violino), Sabrina Colajanni (violoncello), Giusy Cascio (pianoforte).
Il 16 luglio, alle 18.30, al parco archeologico Lilibeo di Marsala, al giardino storico del museo, presentazione del libro “L’ultima estate di un uomo perbene, una storia dimenticata, una verità negata” (Zolfo editore) di Carmelo Sardo. Aprirà l’incontro la direttrice del parco archeologico Anna Occhipinti e dialogherà con l’autore la giornalista Jana Cardinale. Alle 21, “Trame sonore”, progetto artistico che ridisegna la mappa della memoria musicale attraverso un viaggio transatlantico e trans-temporale con i FisarVoice che sono Marianna Costantino (voce), Pierpaolo Petta (fisarmonica), Francesco Rabboni (contrabbasso), Fausto Riccobono (batteria).
Il 17 luglio, nell’area archeologica di Capo Boeo inaugurazione della mostra “Da Lilybaeum a Marsā ’Alī” a cura di Filippo Pisciotta. L’esposizione presenta una selezione preliminare della ceramica tardoantica, bizantina e islamica rinvenuta nell’area di Capo Boeo tra gli anni Settanta del Novecento e il 2010, che testimonia appunto il momento di passaggio dall’antica Lilybaeum a Marsa ‘Ali. La sera, alle 21, concerto del quintetto a pizzico Nomos, composto da Raffaele Pullara -(mandolino), Mauro Schembri (mandolino), Giovanni Confaloni (chitarra), Daniele Albanese (chitarra), Andrea Scimè (contrabbasso).
Il festival Ekklesía si chiuderà il 19 luglio con un doppio appuntamento, il primo alle 18.30, al museo Sala Famà del parco archeologico Lilibeo di Marsala con “Donne, potere e parola” dialogo a cura della direttrice del parco, Anna Occhipinti e poi, alle 21, al giardino storico del museo, con il progetto musicale “Celia” basato su musiche e canzoni su versi del poeta Antonio Veneziano con con Maurizio Curcio (pianoforte, voce, stick, laptop), Roberta Scacciaferro (voce, percussioni), Valentina Migliore (voce, percussioni, chitarra) e con la partecipazione di Giuseppe Viola (fiati) e Angelo Battaglia (strumenti a corde).
Luogo: Segesta
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