Nove documentari, dodici cortometraggi, dodici film di animazione, quattro fiction. Anche quest’anno tanta qualità e opere di livello assoluto, tra cui diverse prime nazionali, sono state selezionate tra le categorie in concorso al SiciliAmbiente Festival, il festival cinematografico internazionale incentrato sui temi dell’ambiente e dei diritti, unico in Europa a ospitare due premi di rilevanza internazionale conferiti da Amnesty International e GreenPeace, che si svolgerà dal 13 al 18 luglio a San Vito Lo Capo. 


La sezione Documentari porterà gli spettatori a conoscere una contorsionista quattordicenne della Guinea Conakry, ad addentrarsi all’interno degli allevamenti industrializzati di maiali in Europa, a seguire la vita di tre ragazze in fuga dall’Ucraina e a vedere uno dei primi documentari della storia realizzato interamente con l’intelligenza artificiale e aprirà una finestra anche su crisi climatica, disuguaglianze, lavoro, migrazioni e conflitti. E i diritti saranno il faro anche per le altre opere selezionate, come i Corti, che parleranno di viaggi dalla giungla guatemalteca alla luna, ma anche da un Paese martoriato dalla guerra a un altro sconosciuto. Di Palestina e di quello che significa essere un rifugiato. E di ambiente, ovviamente. 


Temi complessi affrontati con grande delicatezza anche tra i lavori di animazione, che racconteranno di guerra e amore, di disuguaglianze e mercificazione dei corpi, del legame che lega l’uomo con la natura e di rinascita personale, di ciò che si lascia indietro quando si è costretti ad abbandonare il proprio Paese e di rapporti familiari. Due le giurie che giudicheranno i lavori: la giuria che premierà i documentari la giuria che premierà corti e animazione. La prima è composta da Petra Maria Holzer Özgüven, regista, educatrice, curatrice e ricercatrice, direttrice e cofondatrice del Bifed – Bozcaada International Festival of Ecological Documentary, Daniele Incalcaterra, regista e produttore di documentari e dall’attrice Ester Pantano. La seconda da Sino Caracappa, storico direttore artistico del festival cinematografico dedicato al cinema d’autore e indipendente Sciacca film fest, dalla scenografa Alessia D’Amico e da Milena Fiore, responsabile dell’area tecnica della Fondazione archivio audiovisivo del Movimento operaio e democratico (AAMOD). 


Sarà invece il pubblico del festival a decretare il vincitore nella categoria Fiction. Una diciottesima edizione, quella del SiciliAmbiente Festival, che si aprirà con un momento di grande intensità quando sul palco del giardino di Palazzo La Porta la musica di ARYA, una delle voci più interessanti del panorama R&B italiano si alternerà con le parole di Francesca Corbo, responsabile della comunicazione di Amnesty International in un evento dal titolo “Diritti tra musica e parole”. L’evento, così come le proiezioni dei lavori selezionati, i panel, le proiezioni fuori concorso, le presentazioni dei libri e gli aperitivi letterari, sono ad accesso libero e sempre completamente gratuito. Le proiezioni si alterneranno tra Sala1, il giardino di Palazzo La Porta, in via Savoia 167 e Sala2, l’Anfiteatro di via Faro, sulla spiaggia nei pressi del porto turistico, mentre il teatro comunale di San Vito ospiterà la prima edizione della Summer school realizzata in collaborazione con L’Atelier Varan di Parigi.


 Importante novità di quest’anno è la sezione speciale dal titolo: From Palestine, con una serie di cortometraggi provenienti dalla Palestina che raccontano il dramma del popolo palestinese dopo l’ennesima guerra sui territori e la distruzione di Gaza. Saranno inoltre proiettate due strisce quotidiane: una dal titolo “AAMOD 3 minuti di…” sulla memoria dell’Italia, a cura dell’Archivio audiovisivo del Movimento operaio e democratico e una dal titolo “Ancora qui”, una serie di testimonianze di donne libanesi che raccontano la propria vita in una terra martoriata dalla guerra. Era il 2006 e vent’anni dopo ancora una volta le esplosioni, la paura e l’incertezza scandiscono i giorni. Il 16 luglio ci sarà un panel a cura di Arpa Sicilia, partner storico del festival, sul tema Educazione ambientale, con il direttore generale di Arpa Sicilia Vincenzo Infantino e il professore Aurelio Angelini, con la consegna a margine al Comune di San Vito Lo Capo delle Quattro vele, prestigioso riconoscimento assegnato da Legambiente e dal Touring Club Italiano all’interno della guida Il Mare più bello e il 18 luglio “Aggiungere bellezza per fermare il ponte sullo Stretto” a cura di Greenpeace, con la partecipazione di Chiara Campione direttrice tecnica per l’Italia della Ong, Aurora Notarianni, avvocata che si è occupata di sostenere numerose iniziative dei comitati locali e delle associazioni ambientaliste e Alessandro Giannì, responsabile delle Relazioni istituzionali e scientifiche di Greenpeace Italia. 


Sempre il 13 luglio, giornata inaugurale, sarà svelata la mostra fotografica permanente Di questa terra – Of(f) this land a cura di Paolo Barbera, Zri Mario Conti, Patrizia Galia, Nino Pillitteri e Fabio Savagnone. E a seguire sarà la volta della prima presentazione letteraria, con il libro “Ciuridda” di Giankarim De Caro a cura di Navarra Editore. SiciliAmbiente è promosso dal Comune di San Vito Lo Capo, dalla Demetra Produzioni e dall’associazione culturale Cantiere 7, negli anni sempre sostenuti dall’Ufficio Speciale per il Cinema e l’Audiovisivo della Sicilia – Sicilia Film Commission, dalla Direzione Generale Cinema del Ministero della Cultura e in collaborazione con Arpa Sicilia. Anche quest’anno si confermano le collaborazioni con partner di rilievo come Greenpeace Italia, Amnesty International, AAMOD – Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico e TTpixel, che arricchiscono il festival, con premi dedicati alle opere più meritevoli.

Luogo: SAN VITO LO CAPO, TRAPANI, SICILIA

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