La crisi che investe il sito Pfizer di Catania con l’annuncio della chiusura di alcune linee produttive e il rischio occupazionale per oltre 300 lavoratori, desta grande preoccupazione, mina l’economia dell’intero sistema industriale siciliano e richiede il massimo sforzo da parte dell’azienda e delle istituzioni per trovare soluzioni adeguate a risolvere la questione positivamente.
In vista del fondamentale appuntamento del prossimo 22 luglio con il tavolo tecnico convocato al ministero, la crisi impone una risposta immediata da parte delle istituzioni.
Siamo di fronte all’ennesimo rischio di desertificazione industriale del nostro territorio e non possiamo permettere che venga disperso un patrimonio di competenze e professionalità altamente qualificate, in uno dei siti farmaceutici strategici di tutto il mezzogiorno italiano.
Noi Moderati richiama al senso di responsabilità tutti gli attori in causa e farà quanto gli è possibile, sollecitando anche l’impegno dei nostri riferimenti nazionali e di governo, affinché si trovino soluzioni che tutelino il settore produttivo in provincia di Catania e soprattutto salvaguardino i livelli occupazionali che coinvolgono anche l’indotto economico e produttivo del territorio.
Chiediamo al ministro Urso e all’intero governo, al presidente Schifani e al governo regionale e al sindaco della città di Catania la massima sensibilità e di intraprendere iniziative di coordinamento in vista del tavolo ministeriale del 22, coinvolgendo l’azienda, le rappresentanze dei lavoratori e tutte le istituzioni affinché si possano già individuare soluzioni praticabili per scongiurare la tragedia del dimensionamento e dei licenziamenti previsti dall’azienda.
La Sicilia e Catania hanno spesso già pagato prezzi gravosi, ora è il tempo di fare tutto il possibile a tutela dei suoi lavoratori e del suo sistema industriale e produttivo.
Coordinamento provinciale Noi Moderati CT
Luogo: CATANIA, CATANIA, SICILIA

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