«Le zone rosse non bastano a risolvere il problema della sicurezza nella prima circoscrizione. Il rischio è spostare la violenza di qualche metro senza affrontare le cause del problema», lo dichiara Tiziana Calabrese, consigliera del Partito Democratico della I circoscrizione, commentando la decisione del prefetto Massimo Mariani di prorogare fino al 23 aprile 2027 le zone rosse a Palermo.
«Nonostante questi provvedimenti, gli episodi di violenza continuano. Pochi giorni fa in corso Tukory, un uomo di 32 anni è stato ferito da un colpo di pistola al piede. Servono interventi che vadano oltre i controlli straordinari e garantiscano una presenza costante sul territorio».
«Occorre rafforzare la polizia municipale, prevedendo vincoli pluriennali di permanenza per i nuovi assunti e superando i ritardi burocratici. Palermo ha bisogno di vigili di quartiere che conoscano il territorio e siano un punto di riferimento per residenti e commercianti».
«La sicurezza si costruisce soprattutto attraverso la prevenzione: illuminare i vicoli bui, rigenerare le aree degradate, recuperare gli spazi abbandonati, tenere aperte le scuole nei quartieri più difficili e trasformare i beni confiscati alla mafia in centri di aggregazione, laboratori e aule studio. Bisogna inoltre investire negli educatori e sostenere le associazioni e il terzo settore. La prima circoscrizione ha bisogno di presidii stabili, opportunità per i giovani e istituzioni presenti ogni giorno».
Tiziana Calabrese
Consigliera Pd della prima circoscrizione di Palermo
Luogo: PALERMO, PALERMO, SICILIA
Questo contenuto è stato disposto da un utente della community di BlogSicilia, collaboratore, ufficio stampa, giornalista, editor o lettore del nostro giornale. Il responsabile della pubblicazione è esclusivamente il suo autore. Se hai richieste di approfondimento o di rettifica ed ogni altra osservazione su questo contenuto non esitare a contattare la redazione o il nostro community manager.



Commenta con Facebook