Drammatico ritrovamento a Ngonia del Tono. Un pescatore che si trovava sull’arenile per le consuete attività all’alba ha notato una sagoma immobile riversa sulla sabbia, a pochi passi dalla riva. Avvicinandosi, l’uomo ha realizzato che si trattava del cadavere di un uomo, dando immediatamente l’allarme alle autorità competenti.
Sul posto sono intervenuti tempestivamente i militari della Capitaneria di Porto e i carabinieri della compagnia locale, che hanno provveduto a recintare l’area per consentire i primi rilievi scientifici e preservare la scena del ritrovamento. Il corpo si presentava parzialmente svestito, un dettaglio che aggiunge mistero alle circostanze del decesso e sul quale gli inquirenti mantengono al momento il massimo riserbo.
Secondo le prime informazioni trapelate dagli investigatori impegnati nelle operazioni di identificazione, la vittima sarebbe un uomo di circa 40 anni, alto un metro e ottanta e dalla carnagione chiara. Al momento del ritrovamento, l’individuo indossava soltanto una camicia a scacchi e biancheria intima, elemento che suggerisce una permanenza in acqua o un evento traumatico avvenuto poco prima del rinvenimento. Non sono stati ancora resi noti dettagli circa la presenza di segni di violenza o documenti di identità nelle vicinanze.
Le indagini proseguono a ritmo serrato per dare un nome al quarantenne e ricostruire le sue ultime ore di vita. Gli agenti stanno verificando le denunce di scomparsa presentate negli ultimi giorni in tutta la provincia di Messina, mentre la magistratura potrebbe disporre l’autopsia nelle prossime ore per chiarire se la morte sia sopraggiunta per annegamento, malore o altre cause esterne. La comunità locale resta in attesa di aggiornamenti su questa tragedia che ha scosso il litorale milazzese.






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