Andrea Tempestini, vicedirettore di Libero e digital editor della testata, è stato trovato morto nella serata di lunedì 28 settembre nella sua abitazione di via Belinzaghi, in zona Maciachini, a Milano. Aveva 40 anni. A dare l’allarme è stata una familiare, preoccupata perché non riusciva ad avere sue notizie. Secondo i primi accertamenti delle forze dell’ordine, al momento sarebbe esclusa l’ipotesi di un’aggressione o del coinvolgimento di altre persone. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco, i soccorritori del 118 e i carabinieri della stazione Porta Garibaldi. Per il giornalista non c’era più nulla da fare e i sanitari hanno potuto soltanto constatarne il decesso.
Chi era Andrea Tempestini
Giornalista professionista dal 2010, Andrea Tempestini lavorava a Libero con l’incarico di vicedirettore ed era digital editor della testata. Si occupava del coordinamento del sito liberoquotidiano.it, delle strategie SEO e dei podcast. Nel corso della sua carriera aveva lavorato anche per Il Sole 24 Ore e Rai Corporation.
Il cordoglio del presidente del Senato Ignazio La Russa
Nel pomeriggio è arrivato anche il messaggio di cordoglio di Ignazio La Russa, presidente del Senato della Repubblica, che ha ricordato Tempestini e rivolto le condoglianze alla famiglia e alla redazione di Libero: «È con sincero dispiacere che ho appreso la notizia della scomparsa di Andrea Tempestini, vicedirettore e digital editor di Libero. Un giornalista che ha saputo distinguersi per professionalità, passione e attenzione al proprio lavoro, contribuendo con il suo impegno alla vita e all’informazione della testata. In questo momento di dolore desidero esprimere la mia vicinanza alla sua famiglia, ai colleghi e a tutta la redazione di Libero, ai quali rivolgo le più sentite condoglianze».






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