Bloomberg ha lanciato un’indiscrezione destinata ad agitare la politica italiana. Giorgia Meloni starebbe considerando di anticipare le elezioni politiche ad aprile 2027. Quindi, alcuni mesi prima della scadenza naturale della legislatura. La notizia, pubblicata oggi, è basata su fonti rimaste anonime e non è stata confermata (ovviamente) né dalla presidenza del Consiglio né dal Quirinale.

Due calcoli dietro la mossa

Bloomberg descrive due preoccupazioni che starebbero spingendo la premier verso un anticipo. La prima è politica: Meloni teme che il suo gradimento possa continuare a scendere. Più si avvicina alla scadenza naturale, più rischia. La seconda è tecnica. Le elezioni a fine 2027 lascerebbero al governo entrante pochissimo tempo per approvare la legge di bilancio entro il 31 dicembre.

L’opzione sarebbe già arrivata al Quirinale. Meloni avrebbe discusso questo scenario, tra gli altri, con l’ufficio di Sergio Mattarella. È il capo dello Stato, infatti, e non il presidente del Consiglio, ad avere la prerogativa di sciogliere il Parlamento e indire nuove elezioni.

Un’estate di difficoltà

Lo scorso marzo il governo ha incassato la sconfitta nel referendum sulla riforma della giustizia. Dalla vittoria del no erano seguiti la rimozione di tre funzionari e ulteriori pressioni interne. I sondaggi, inoltre, hanno già evidenziato rischi per la maggioranza al Senato in caso di voto a scadenza naturale. Per rispondere a questi segnali, il centrodestra ha presentato una proposta di riforma elettorale che prevede seggi bonus alla coalizione vincente oltre il 42 per cento dei voti: 35 seggi aggiuntivi al Senato, 70 alla Camera.

Se il ragionamento di Bloomberg è corretto, tali mosse non hanno rassicurato la premier che preferirebbe votare prima della scadenza naturale della legislatura.