Da oggi, 15 giugno, le aziende possono presentare domanda per tre incentivi all’occupazione che valgono fino a 650 euro al mese per ogni lavoratore assunto. L’INPS, con i messaggi n. 1966, 1968 e 1970 dell’11 giugno scorso, ha reso operativi il Bonus Giovani 2026, il Bonus ZES 2026 e il Bonus Donne 2026, le misure previste dal decreto-legge n. 62 del 30 aprile 2026 sugli incentivi all’occupazione. Per i datori di lavoro privati con sedi nelle regioni della ZES unica, tra cui la Sicilia, i massimali sono più alti rispetto al resto d’Italia.
Tre misure, tre platee diverse
Il Bonus Giovani 2026 riguarda le assunzioni a tempo indeterminato effettuate tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026 di lavoratori che, alla data dell’assunzione, non abbiano ancora compiuto 35 anni e siano classificati come lavoratori svantaggiati o molto svantaggiati secondo la normativa europea. L’esonero contributivo riconosciuto al datore di lavoro arriva fino a 500 euro mensili per ciascun lavoratore. Per le assunzioni effettuate presso sedi o unità produttive nelle regioni della ZES unica il tetto sale a 650 euro mensili.
Il Bonus ZES 2026 ha una platea più ristretta: si rivolge ai datori di lavoro privati con un organico fino a 10 dipendenti, che assumono a tempo indeterminato lavoratori con almeno 35 anni di età e disoccupati da almeno 24 mesi, presso sedi o unità produttive localizzate nelle regioni della ZES unica. L’incentivo dura fino a 24 mesi e prevede un esonero contributivo fino a 650 euro mensili per ciascun lavoratore. Le regioni coinvolte sono Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna e Umbria.
Il Bonus Donne 2026 supporta le assunzioni a tempo indeterminato di donne svantaggiate o molto svantaggiate effettuate nel corso del 2026. L’esonero è riconosciuto nei limiti previsti dalla normativa e può raggiungere importi maggiorati per le assunzioni nelle regioni della ZES unica.
Tutte e tre le misure prevedono esoneri esclusivamente sulla contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro. Non sono cumulabili con altri esoneri o riduzioni delle aliquote contributive previsti dalla normativa vigente.
Come si presentano le domande
Le domande vanno presentate attraverso il Portale delle Agevolazioni INPS (ex DiResCo), disponibile sul sito istituzionale, accedendo alle sezioni dedicate a ciascuna misura agevolativa.
A partire dal periodo di competenza luglio 2026, i datori di lavoro autorizzati potranno fruire degli incentivi attraverso i flussi contributivi Uniemens, secondo le modalità operative indicate dall’Istituto per le diverse gestioni previdenziali interessate. È inoltre possibile recuperare le agevolazioni maturate per i periodi compresi tra gennaio 2026 e il mese precedente l’esposizione corrente, nelle finestre operative individuate dall’INPS.
Per i dettagli tecnici, l’Istituto rimanda ai messaggi attuativi e alle circolari n. 55, 56 e 57 del 14 maggio 2026, disponibili su www.inps.it.
Perché la ZES unica conta per la Sicilia
La ZES unica aggrega in un’unica zona economica speciale le regioni del Mezzogiorno e alcune del Centro, con l’obiettivo di attrarre investimenti e sostenere l’occupazione nelle aree a maggiore ritardo di sviluppo. La Sicilia rientra nella ZES insieme ad Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Molise, Puglia, Sardegna e Umbria. Per i datori di lavoro privati con sedi nell’isola, questo significa accedere ai massimali più elevati sia per il Bonus Giovani (650 euro invece di 500 euro mensili) sia per il Bonus ZES (650 euro mensili per 24 mesi). In pratica, rispetto a un datore di lavoro del Nord Italia che assume un under 35 svantaggiato, un’azienda siciliana nelle stesse condizioni può ricevere 150 euro al mese in più per ogni lavoratore.






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