Il caldo intenso accompagnerà l’Italia per tutto il ponte di Ferragosto, con temperature ancora ben superiori alla media stagionale. Il primo cambiamento è atteso domenica 16 agosto, quando una perturbazione inizierà a interessare Alpi, Prealpi, pianure del Nord-Ovest e Sardegna. Da lunedì la fase instabile dovrebbe diventare più estesa. Secondo le previsioni diffuse da iLMeteo.it, il passaggio sarà favorito dall’azione di un ciclone in formazione sul Nord Europa. Fino a sabato, però, l’anticiclone continuerà a mantenere condizioni prevalentemente soleggiate e molto calde su gran parte del Paese.

Perché il caldo resiste fino al weekend

Da settimane l’Italia e buona parte del Mediterraneo sono interessate dalla risalita di masse d’aria subtropicali provenienti dal Sahara. La loro persistenza ha favorito una fase atmosferica stabile e molto calda, destinata a proseguire anche tra venerdì 14 e sabato 15 agosto. L’anticiclone continuerà, quindi, a occupare gran parte del Mediterraneo durante il ponte, lasciando spazio soltanto a fenomeni temporaleschi locali, soprattutto nelle zone montuose. La situazione comincerà a cambiare sul bordo settentrionale dell’alta pressione durante la giornata di domenica.

Venerdì 14 agosto, sole quasi ovunque

Al Nord prevarranno sole e caldo. Le eccezioni interesseranno soprattutto le Alpi occidentali, dove potranno svilupparsi temporali, in particolare nelle aree di confine. Al Centro è previsto sole prevalente. Anche al Sud la giornata trascorrerà in gran parte con condizioni soleggiate, pur con la possibilità di acquazzoni locali sui rilievi. Il venerdì precedente Ferragosto resterà, quindi, inserito nella stessa fase calda che ha interessato l’Italia nelle ultime settimane.

Ferragosto resta caldo, ma aumentano i temporali sui rilievi

Sabato 15 agosto il quadro generale cambierà poco. Al Nord continueranno sole e caldo, mentre durante il pomeriggio potranno formarsi temporali sulle Alpi centro-occidentali. Al Centro sono previste condizioni soleggiate e temperature elevate. Al Sud l’instabilità sarà concentrata sulle zone montuose. In Sardegna i temporali potranno risultare più intensi. Per gran parte delle coste e delle pianure, dunque, Ferragosto trascorrerà ancora sotto l’influenza dell’anticiclone.

Segnali di cedimento

Il cambiamento inizierà domenica. Un ciclone in formazione sul Nord Europa riuscirà a indebolire il settore settentrionale dell’anticiclone e favorirà l’ingresso di una perturbazione temporalesca. I primi rovesci sono attesi sulle Alpi, con successiva propagazione verso le pianure del Nord-Ovest. Anche la Sardegna potrà essere interessata dalla nuova fase instabile. Nel dettaglio domenicale, al Nord resteranno ancora sole e caldo su diverse aree, ma aumenterà la probabilità di temporali su Alpi e Prealpi, con possibili sconfinamenti locali in pianura. Al Centro continueranno sole e caldo, accompagnati da qualche acquazzone sulle zone montuose. Al Sud prevarrà ancora il sole.

Perché da lunedì la situazione può diventare più instabile

Domenica rappresenterà soltanto il primo passaggio. Da lunedì il fronte dovrebbe avanzare con maggiore decisione sull’Italia e portare temporali più diffusi al Nord. Successivamente l’instabilità potrà estendersi anche a una parte delle regioni centro-meridionali. Il passaggio interromperà almeno temporaneamente la lunga sequenza dominata dall’aria subtropicale e darà avvio a una fase più dinamica. La differenza rispetto ai temporali isolati del weekend sarà soprattutto nella distribuzione: da fenomeni concentrati prevalentemente sulle zone montuose si passerà a un coinvolgimento più ampio delle pianure settentrionali.

Dove cambierà prima il tempo

Le prime aree da osservare saranno quindi quelle alpine. Da qui i fenomeni potranno raggiungere rapidamente il Nord-Ovest e, successivamente, altre zone settentrionali.
Anche la Sardegna compare tra le aree interessate dalla prima fase del cambiamento.

La progressione indicata può essere sintetizzata così:

  1. temporali iniziali sulle Alpi;
  2. estensione verso le pianure del Nord-Ovest;
  3. coinvolgimento della Sardegna;
  4.  da lunedì temporali più diffusi al Nord;
  5. successiva estensione verso parte del Centro-Sud.

Il passaggio non cancellerà immediatamente il caldo in tutta Italia. Domenica, infatti, diverse regioni resteranno ancora sotto condizioni soleggiate e con temperature elevate.

Perché Ferragosto non coincide ancora con la vera svolta

Il giorno festivo resterà sostanzialmente inserito nella fase anticiclonica. L’instabilità prevista sulle Alpi e sui rilievi meridionali non rappresenta ancora il passaggio della perturbazione vera e propria. Il primo cedimento più evidente dell’alta pressione è indicato per domenica 16. Per questo il ponte presenta una sequenza abbastanza netta: venerdì e sabato ancora dominati dal caldo, domenica con i primi segnali di cambiamento e lunedì con un ingresso più deciso dell’instabilità. La fase successiva sarà quindi più movimentata rispetto ai giorni che precedono Ferragosto.

Cosa aspettarsi tra Nord, Centro e Sud

Il Nord sarà il primo settore coinvolto dal cambiamento. Alpi, Prealpi e pianure nord-occidentali vedranno aumentare il rischio di rovesci e temporali già domenica, con fenomeni destinati a diventare più diffusi da lunedì. Il Centro resterà ancora prevalentemente stabile durante il weekend. Domenica saranno possibili acquazzoni sulle zone montuose, mentre il successivo avanzamento del fronte potrà interessare parte delle regioni centrali. Al Sud il sole dovrebbe prevalere anche domenica. Le prime indicazioni segnalano però un successivo possibile coinvolgimento di alcune regioni meridionali con l’avanzata della fase instabile nella nuova settimana.