L’Italia resterà ancora per alcuni giorni sotto la quarta lunga ondata di caldo iniziata il 28 luglio. Fino a Ferragosto le temperature potranno raggiungere 37-39°C nelle zone interne, mentre le notti continueranno a essere molto calde, con minime tra 26 e 28°C in diverse aree. Il possibile cambiamento è atteso tra lunedì 17 e martedì 18 agosto, quando una perturbazione atlantica dovrebbe raggiungere il Paese e favorire il calo termico più atteso di questa fase estiva.
Secondo le indicazioni diffuse da iLMeteo.it, il caldo delle ultime settimane rappresenta la quarta fiammata dell’estate 2026 e avrebbe superato, in alcuni casi, anche i valori registrati nel 2003.
Quanto è stata intensa la fase iniziata il 28 luglio
La durata è uno degli elementi che distingue questa ondata. Da circa due settimane gran parte dell’Italia è interessata da temperature molto elevate, accompagnate da afa persistente e notti nelle quali il termometro fatica a scendere. Per descrivere giornate di questo tipo viene richiamato anche il termine giapponese “Kokushobi”, traducibile come “giorno di caldo spietato”. La fase viene inoltre associata a una vasta Heat Dome, una cupola di aria molto calda che interessa l’area euro-africana e mantiene temperature elevate per molti giorni consecutivi. Nelle fasi più intense sono stati registrati picchi di 40-41°C in città come Firenze, Terni, Ferrara e Modena.
Perché l’afa rende il caldo ancora più pesante
Il problema non si limita ai valori indicati dai termometri. Lungo le coste l’umidità molto elevata ha fatto aumentare sensibilmente la temperatura percepita, che in alcune situazioni avrebbe raggiunto 45°C. Le condizioni sono risultate particolarmente pesanti anche dopo il tramonto. Pianura Padana e ampie aree del Centro-Sud hanno sperimentato notti definite “super-tropicali”, con minime comprese tra 26 e 28°C. Quando le temperature restano così alte anche durante la notte, il calore accumulato nelle ore diurne si disperde con maggiore difficoltà e l’afa continua fino alle prime ore del mattino.
Perché i temporali non hanno interrotto l’ondata
Nei giorni scorsi Nord e rilievi appenninici sono stati raggiunti a tratti da temporali anche intensi. Gli sbalzi termici hanno favorito localmente grandinate e raffiche di vento, ma gli episodi non sono riusciti a modificare la struttura della massa d’aria calda. Il risultato è stato un sollievo limitato alle aree interessate dai fenomeni, senza un vero ricambio d’aria su scala nazionale. In alcuni casi, dopo le precipitazioni, l’umidità ha reso nuovamente pesante il caldo.
Quanto dureranno ancora i 37-39°C
Anche il periodo di Ferragosto trascorrerà in gran parte sotto il segno dell’alta temperatura. Nelle zone interne le massime potranno raggiungere ancora 37-39°C, mentre il sole resterà prevalente su buona parte del Paese. Il cambiamento più significativo non è indicato prima della seconda parte del weekend. La sequenza prevista individua infatti domenica come prima giornata nella quale i temporali potrebbero diventare più presenti al Nordovest e in Toscana.
Cosa succede mercoledì 12 agosto
Al Nord prevalgono sole e caldo.
Nel pomeriggio saranno possibili temporali soprattutto sui rilievi.
Al Centro il sole continuerà a dominare gran parte della giornata, ma potranno svilupparsi temporali pomeridiani tra le zone montuose e le pianure adiacenti.
Al Sud viene segnalata qualche possibilità di temporale in Calabria.
Dove arrivano i temporali giovedì 13 agosto
Giovedì il Nord resterà caldo e soleggiato.
Sulle Alpi i temporali dovrebbero risultare meno frequenti rispetto ai giorni precedenti.
Al Centro continueranno sole e caldo, con rari rovesci sui rilievi.
Al Sud aumenta invece la possibilità di fenomeni tra Campania, Calabria e Sicilia.
Anche in questo caso non viene indicata una vera interruzione della fase calda.
Come sarà venerdì 14 agosto
Alla vigilia di Ferragosto il Nord resterà prevalentemente soleggiato e caldo.
Al Centro dominerà il sole.
Al Sud saranno ancora possibili alcuni acquazzoni tra Calabria e Sicilia.
Il quadro generale continuerà quindi a essere governato dalle alte temperature, senza variazioni marcate prima del weekend.
Cosa aspettarsi a Ferragosto
Per il 15 agosto viene indicata una prevalenza di sole.
Non emerge quindi, al momento, un’interruzione generalizzata del caldo proprio nella giornata festiva.
Le temperature resteranno elevate e le aree interne potranno ancora raggiungere valori compresi tra 37 e 39°C.
Il primo segnale più interessante arriverà successivamente, quando la circolazione atmosferica inizierà a cambiare sul settore occidentale europeo.
Da dove arriverà la perturbazione del 17 agosto
Il sistema destinato a modificare il tempo italiano nasce molto lontano dal Mediterraneo. La perturbazione viene individuata nell’area dei Grandi Laghi, tra Stati Uniti e Canada. Da lì dovrebbe attraversare l’Oceano Atlantico, passare sotto la Groenlandia e successivamente raggiungere la Francia. L’ultima parte del percorso dovrebbe portarla verso l’Italia tra lunedì 17 e martedì 18 agosto. È proprio questo passaggio a poter favorire un calo delle temperature dopo settimane dominate dall’aria calda euro-africana.
Perché domenica 16 sarà una giornata da osservare
Prima dell’ingresso della perturbazione, domenica potrebbe mostrare i primi segnali della modifica della circolazione. Sono previsti temporali al Nordovest e in Toscana. Non si tratterebbe ancora del cambiamento definitivo, ma potrebbe essere l’inizio della fase che porterà successivamente aria meno calda verso l’Italia. La data più indicata per la svolta resta comunque lunedì 17 agosto, con possibile prosecuzione del cambiamento martedì 18.
Cosa potrebbe cambiare dopo il 17 agosto
L’arrivo della perturbazione dovrebbe interrompere la lunga sequenza di giornate dominate dalla Heat Dome. Il primo effetto atteso è il calo termico, accompagnato da un aumento dell’instabilità. Dopo settimane caratterizzate da massime fino a 40-41°C, afa molto elevata e notti con 26-28°C, l’ingresso di aria differente potrebbe modificare in modo sensibile la situazione. La previsione dovrà essere seguita nei prossimi giorni, ma il periodo compreso tra il 17 e il 18 agosto resta quello indicato per il passaggio più deciso.
Immagine generata con l’AI.






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