La quarta ondata di caldo africano, iniziata il 28 luglio, accompagnerà l’Italia almeno fino a Ferragosto. Le massime resteranno diffusamente oltre i 37°C, con punte di 39-40°C nelle zone interne e valori fino a 7-8°C superiori alla media di metà agosto. La possibile svolta viene indicata tra lunedì 17 e martedì 18 agosto, quando una perturbazione atlantica potrebbe raggiungere il Paese. Secondo iLMeteo.it, che riporta le indicazioni del meteorologo Lorenzo Tedici, la probabilità che dal 18 agosto inizi una fase diversa viene stimata intorno al 75%.

Dove le notti resteranno più calde

Il disagio non riguarderà soltanto le ore diurne. Lungo molte coste italiane si stanno registrando le cosiddette notti super-tropicali, con temperature minime che non scendono sotto i 25°C e che, localmente, possono avvicinarsi ai 30°C. Il momento più pesante per il caldo notturno è indicato per giovedì 13 agosto. Le condizioni più afose interesseranno Milano, il Lago di Garda e le coste venete, romagnole, liguri, toscane e laziali, oltre a gran parte del Sud. In queste aree il calore accumulato durante il giorno avrà quindi poche possibilità di disperdersi durante la notte.

Quanto saliranno le temperature fino a Ferragosto

Fino al 15 agosto non è previsto un cambiamento rilevante. Le massime resteranno frequentemente sopra i 37°C. Nelle zone interne i termometri potranno raggiungere 39-40°C. Lo scarto rispetto alla media climatica di metà agosto sarà molto elevato, nell’ordine di 7-8°C. La persistenza dell’alta temperatura continuerà quindi a caratterizzare sia le grandi città sia molte località costiere. Fino al weekend resteranno inoltre condizioni da bollino rosso in diverse città, mentre il caldo notturno prolungherà il disagio anche dopo il tramonto.

Da dove potrebbe arrivare la perturbazione

Il possibile cambiamento nasce molto lontano dall’Italia. Una zona di forte instabilità si trova attualmente nell’area dei Grandi Laghi, tra Stati Uniti e Canada, e si sta spostando verso l’Oceano Atlantico. La traiettoria prevista la porterebbe prima sotto la Groenlandia, poi verso l’Islanda. Successivamente il sistema dovrebbe attraversare la Francia e infine raggiungere l’Italia. È questo il percorso che, se confermato, potrebbe aprire la prima vera interruzione della lunga fase africana.

Quando potrebbe finire la quarta ondata

Le date da seguire sono lunedì 17 e martedì 18 agosto. La perturbazione dovrebbe raggiungere l’Italia proprio in quella finestra temporale, portando piogge e un calo delle temperature. La previsione non viene indicata come definitiva, ma la probabilità attribuita alla svolta è di circa il 75%. Restano quindi ancora sei o sette giorni di caldo intenso prima di un possibile cambiamento più netto.

Quanto è durata finora l’estate più calda

Il bilancio indicato riguarda non soltanto questa quarta ondata. Dal 24 maggio, data della prima fiammata africana del 2026, vengono conteggiati 55 giorni di caldo molto intenso su 80. La fase iniziata il 28 luglio dura ormai da circa due settimane e si aggiunge alle tre precedenti. Il possibile cambio del 18 agosto assumerebbe quindi un peso maggiore proprio perché arriverebbe dopo una lunga sequenza di giornate dominate dall’aria africana.

Cosa succede oggi, martedì 11 agosto

Al Nord prevalgono sole e caldo, ma nel corso della giornata potranno formarsi temporali di calore sulle Alpi.
Alcuni fenomeni potranno estendersi fino alle pianure del Triveneto.
Al Centro il tempo resterà soleggiato e caldo, con temporali locali lungo l’Appennino.
Al Sud continueranno a prevalere sole e temperature elevate.

Come cambia il tempo mercoledì 12 agosto

Mercoledì il quadro resterà molto simile.
Al Nord sono previsti sole e caldo, con temporali pomeridiani soprattutto sui rilievi.
Al Centro continueranno le condizioni soleggiate, accompagnate da locali temporali sugli Appennini.
Al Sud la principale eccezione al caldo stabile sarà rappresentata da qualche temporale in Calabria.

Cosa aspettarsi giovedì 13 agosto

Giovedì il Nord resterà soleggiato e caldo.
Sulle Alpi sono previsti meno temporali rispetto ai giorni precedenti.
Al Centro domineranno sole e temperature elevate.
Al Sud continuerà il caldo, con possibili temporali lungo le aree appenniniche.
Sarà anche la giornata nella quale il caldo notturno potrebbe raggiungere il proprio apice, soprattutto nelle aree già esposte all’afa.

Perché il 18 agosto diventa la data chiave

Il possibile arrivo della perturbazione atlantica rappresenta il primo segnale di un cambiamento capace di interessare una parte più ampia dell’Italia. Fino a quel momento, i temporali previsti resteranno soprattutto legati al calore e confinati alle zone montuose o a settori limitati delle pianure. Tra il 17 e il 18 agosto, invece, l’ingresso della perturbazione potrebbe portare una variazione più estesa sia nelle precipitazioni sia nelle temperature. La previsione resta soggetta a conferme, ma la traiettoria descritta individua quella finestra come il passaggio da seguire nei prossimi aggiornamenti.