Fino a circa 58 centesimi in meno al litro di benzina, per 60 giorni. È l’effetto stimato dalla proposta che il Comitato Nazionale Vittime del Caro Carburanti ha rivolto al Governo. Il piano, presentato dal presidente del Comitato e segretario nazionale del Codacons Francesco Tanasi, chiede un intervento straordinario e temporaneo: portare le accise su benzina e gasolio ai minimi consentiti dall’Europa e aggiungere uno sconto di 20 centesimi al litro direttamente alla pompa.
In cosa consiste la proposta
Il Comitato chiede due interventi combinati, da applicare insieme a benzina e gasolio e per una durata certa di 60 giorni.
Il primo è la riduzione delle accise fino ai livelli minimi fissati dalla normativa europea, pari a 359 euro per mille litri per la benzina e 330 euro per mille litri per il gasolio. Il secondo è uno sconto straordinario di 20 centesimi al litro applicato direttamente al momento del rifornimento.
“Non chiediamo interventi simbolici né riduzioni di pochi centesimi. Chiediamo una misura straordinaria per sessanta giorni, capace di fare davvero la differenza ogni volta che un cittadino fa rifornimento”, afferma Tanasi.
Quanto si risparmierebbe, secondo i calcoli
Oggi la normativa italiana prevede per il 2026 un’accisa ordinaria di 672,90 euro per mille litri, sia per la benzina sia per il gasolio. Per il gasolio, il decreto-legge del 17 settembre ha disposto una riduzione temporanea a 622,90 euro per mille litri, dal 26 settembre al 5 ottobre.
Secondo i calcoli del Comitato, portare le accise ai minimi europei potrebbe tradursi, ipotizzando che il beneficio fiscale si trasferisca per intero sul prezzo finale e considerando anche l’effetto dell’Iva, in un risparmio di circa 38,3 centesimi al litro sulla benzina e 35,7 centesimi sul gasolio.
Aggiungendo i 20 centesimi di sconto alla pompa, l’effetto complessivo stimato salirebbe a circa 58 centesimi al litro sulla benzina e 56 sul gasolio. Su un pieno da 50 litri, il risparmio potenziale sarebbe di circa 29 euro per la benzina e 28 per il gasolio.
La richiesta al Governo
Il Comitato insiste sulla necessità di un intervento ampio e riconoscibile. “Accise fino ai livelli minimi consentiti dall’Europa e altri 20 centesimi di sconto alla pompa. Questa è la nostra proposta: un intervento forte, immediato e concretamente percepibile dai cittadini”, spiega Tanasi.
La misura, secondo il Comitato, dovrebbe riguardare contemporaneamente i due carburanti e avere una scadenza definita, così da risultare chiaramente percepibile al momento del rifornimento. “Il caro carburanti pesa ogni giorno sui bilanci di famiglie e lavoratori”, conclude Tanasi. “La nostra proposta punta a superare i 50 centesimi al litro di riduzione potenziale sia sulla benzina sia sul gasolio. Non pochi centesimi e non per pochi giorni: chiediamo sessanta giorni di intervento straordinario per ridurre in modo significativo il costo dei rifornimenti”.
Immagine generata con IA.






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