Sulle strade italiane non c’è ancora, ma in Francia, Spagna e Stati Uniti è già un segnale riconoscibile: un rombo bianco su sfondo blu che indica una corsia riservata ai veicoli cosiddetti HOV, High-Occupancy Vehicle, cioè mezzi con più persone a bordo o, in alcuni casi, categorie specifiche autorizzate. Il tema è diventato attuale perché questa segnaletica si sta diffondendo nei Paesi vicini e perché il suo obiettivo è molto concreto: alleggerire il traffico nelle ore di punta e spingere il carpooling.

Il segnale non va confuso con il cartello già noto anche in Italia che usa un rombo per indicare una strada con diritto di precedenza. Qui la funzione è diversa: il rombo serve a identificare una corsia preferenziale con accesso selettivo, in genere collocata sulla sinistra, utilizzabile solo da chi rientra nei requisiti stabiliti. In Europa il segnale viene descritto come rombo bianco su fondo blu, mentre nella segnaletica HOV nordamericana il simbolo del rombo compare spesso su pannello nero all’interno dei cartelli dedicati alla corsia riservata.

Cosa significa HOV e quali veicoli possono usare queste corsie

Come già anticipato, la sigla HOV significa High-Occupancy Vehicle, cioè veicolo ad alta occupazione. In pratica, queste corsie sono pensate per favorire i mezzi che trasportano più persone e ridurre il numero di auto con un solo occupante in circolazione. Come spiegato da Geopop e da Leggo, tra i veicoli che possono accedere rientrano in genere auto private con almeno due persone a bordo, taxi e mezzi pubblici. In alcuni Paesi o tratti stradali si aggiungono altre categorie, come veicoli per persone con disabilità o mezzi a basse emissioni, ma le regole cambiano da Paese a Paese e spesso da singola infrastruttura a singola infrastruttura.

Il punto decisivo è proprio questo: il cartello non introduce una libertà generalizzata, ma una restrizione di accesso. Per questo, accanto al simbolo possono comparire informazioni aggiuntive come fasce orarie, numero minimo di occupanti oppure indicazioni sulla fine della restrizione. Negli Stati Uniti il Manual on Uniform Traffic Control Devices mostra infatti segnali del tipo “HOV 2+ ONLY” e pannelli che specificano giorni e orari di attivazione.

Dove è già attivo e perché la Francia è il caso più chiaro in Europa

Il caso europeo più strutturato è quello francese. Il portale istituzionale Service-Public.fr spiega che dal 3 marzo 2025 una parte del boulevard périphérique di Parigi ha una corsia di sinistra dedicata al carpooling e ai trasporti collettivi. La corsia è attiva, in via sperimentale, tra il quai d’Issy e la porte de Bercy, in entrambi i sensi di marcia, e può essere usata da veicoli con almeno due persone a bordo, trasporto pubblico, taxi, alcuni VTC con clienti, mezzi di soccorso e persone titolari di specifiche carte per disabilità.

Sempre la fonte istituzionale francese chiarisce anche il funzionamento pratico: la corsia è segnalata da un pannello quadrato attivabile e disattivabile con il rombo bianco e quando il pannello è spento la corsia torna disponibile per tutti. Gli orari indicati sono dal lunedì al venerdì, dalle 7 alle 10:30 e dalle 16 alle 20, con esclusione dei giorni festivi.

In Spagna il sistema è presente su arterie importanti e il tema è tornato al centro del dibattito perché nel 2026 le regole sono state rese più severe: Geopop riferisce che i veicoli elettrici non possono più accedere da soli, se non trasportano più persone e che l’uso improprio può portare a multe fino a 200 euro. Nello stesso articolo viene ricordato che in Francia la sanzione è di 135 euro.

La parte più interessante, sul piano della gestione del traffico, è che queste corsie non vengono lasciate al buon senso degli automobilisti. In Francia i controlli sono affidati a un sistema automatico con telecamere che identificano il tipo di veicolo, contano i passeggeri davanti e dietro e leggono le targhe, con verifica finale da parte di un agente. È il dettaglio che spiega perché le corsie HOV funzionino solo se il controllo è costante e tecnologicamente affidabile.

In Italia non esiste ancora, ma il tema è già aperto

Al momento il Codice della strada italiano non disciplina questa segnaletica. Proprio per questo il segnale viene percepito come “nuovo”, anche se in realtà è già rodato altrove.

Il punto, però, non è solo normativo. L’eventuale introduzione in Italia aprirebbe la strada a una diversa organizzazione delle corsie, soprattutto sulle arterie più congestionate nelle aree metropolitane. La logica è premiare chi condivide l’auto e ridurre il numero complessivo dei veicoli in circolazione durante gli orari più pesanti. È qui che entra in gioco il carpooling, cioè la condivisione dell’auto privata tra più persone che fanno lo stesso tragitto.