Nuova decisione dei giudici di legittimità sulla questione delle multe con autovelox. Secondo la Cassazione, le multe per eccesso di velocità possono essere annullate se il Comune non dimostra di aver effettuato le periodiche verifiche e tarature degli apparecchi autovelox installati sul proprio territorio.

Come scrive ragusaoggi.it, i giudici hanno accolto il ricorso di un automobilista bergamasco multato per eccesso di velocità ricordando che non può non tenersi conto della sentenza della Corte costituzionale n. 113 del 2015 che “ha dichiarato l’incostituzionalità dell’art. 45, comma 6, del d. lgs. n. 285 del 1992 nella parte in cui non prevede che tutte le apparecchiature impiegate nell’accertamento delle violazioni dei limiti di velocità siano sottoposte a verifiche periodiche di funzionalità e di taratura. Ne consegue che, in caso di contestazioni circa l’affidabilità dell’apparecchio, come avvenuto nella specie, il giudice è tenuto   ad accertare se l’apparecchio è stato o non sottoposto alle verifiche di funzionalità e taratura” (Cass.  n.  533 del 2018).

Secondo Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, la sentenza ha ribadito il principio secondo cui le verifiche e i controlli della corretta taratura degli autovelox costituirebbe un criterio imprescindibile per la correttezza delle infrazioni elevate con apparecchiature elettroniche.

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