Il cedolino della pensione di aprile 2026 è già disponibile sul portale INPS. E da oggi c’è una notizia in più per chi ancora non sa che può riceverlo direttamente nella casella di posta: l’Istituto Nazionale Previdenza Sociale ha comunicato che gli utenti iscritti al servizio di ricezione via email hanno superato la soglia dei tre milioni. Un numero che l’INPS definisce “un traguardo importante” per la digitalizzazione dei servizi previdenziali. Chi non si è ancora iscritto può farlo in cinque passaggi, anche dal telefono. Chi invece vuole solo controllare l’importo di questo mese – che per molti risulterà leggermente diverso rispetto a marzo –  trova qui tutte le informazioni aggiornate.

Come ricevere il cedolino via email: i 5 passi ufficiali INPS

L’INPS ha pubblicato le istruzioni operative per attivare il servizio. Secondo quanto comunicato dall’Istituto e riportato da Sky TG24, i passaggi sono i seguenti:

  1. Accesso — Entrare nell’area riservata MyINPS tramite SPID, CIE o CNS
  2. Servizio — Cercare la voce “Cedolino della pensione”
  3. Consensi — Selezionare “Gestione consensi” all’interno di “Contatti e consensi”
  4. Attivazione — Verificare i propri recapiti e abilitare l’opzione per l’invio via email
  5. Conferma — Inserire il codice di verifica ricevuto via email o SMS per completare l’operazione

Il servizio può essere attivato anche senza accedere al sito. Basta chiamare il Contact Center INPS: numero 803164 da rete fissa (gratuito), oppure 06164164 da cellulare.

L’INPS sottolinea che attivare questa opzione “garantisce la massima comodità, evitando di dover accedere manualmente al sito ogni mese, e contribuisce alla riduzione delle comunicazioni cartacee”.

Come consultare il cedolino online senza attivare l’email

Chi preferisce accedere manualmente può consultare il cedolino direttamente sul portale ufficiale INPS seguendo questo percorso:

  • Accedere con SPID, CIE o CNS
  • Nella barra di ricerca digitare “cedolino della pensione”
  • Seguire il percorso: Pensione e previdenza → Strumenti → Cedolino della pensione
  • Da qui è possibile consultare i pagamenti, scaricare il documento in PDF o stamparlo

Un percorso alternativo è accedere al Fascicolo previdenziale, selezionare Prestazioni e poi Pagamenti.

I numeri dell’INPS: quanto si usa il servizio online

L’INPS ha reso noti i dati di accesso al servizio cedolino nel 2026. Gli accessi mensili al portale hanno superato costantemente i due milioni, con un picco a febbraio:

  • Gennaio: 2.491.126
  • Febbraio: 2.551.131
  • Marzo: 2.086.116
  • Aprile: 429.501 (al 12)

Ancora più utilizzata è l’applicazione mobile: secondo l’INPS, gli accessi via app si attestano su una media di tre milioni al mese, con picchi di oltre quattro milioni solo a gennaio.

Perché l’importo di aprile può essere diverso da marzo

Molti pensionati potrebbero notare un importo netto leggermente inferiore rispetto al mese scorso. Non è un errore. Ci sono ragioni precise.

A marzo, l’INPS ha applicato per la prima volta gli aumenti previsti dalla Legge di Bilancio 2026, riconoscendo anche gli arretrati dei mesi precedenti. Ad aprile queste componenti straordinarie non ci sono: l’assegno torna al valore ordinario calcolato con le nuove regole fiscali e la differenza rispetto a marzo è percepibile.

Ci sono poi altri fattori che incidono sull’importo di questo mese:

Conguagli fiscali: Aprile è il mese in cui l’INPS, in qualità di sostituto d’imposta, effettua le verifiche annuali sulle ritenute applicate nel 2025. Se le ritenute sono risultate superiori al dovuto, il rimborso è già arrivato. Se invece erano inferiori, l’Istituto recupera la differenza sul cedolino di aprile, eventualmente rateizzando sui mesi successivi per i redditi più bassi.

Il caso dei 15.000 pensionati con detrazione errata: Nel 2025, a circa 15.000 pensionati con redditi tra 20.000 e 40.000 euro è stata applicata per errore una detrazione riservata ai lavoratori dipendenti ancora in servizio. L’INPS sta recuperando le somme direttamente nel cedolino di aprile. Per i redditi pensionistici annui fino a 18.000 euro, se il debito supera i 100 euro, il recupero viene rateizzato fino a novembre.

Addizionali regionali e comunali: Le trattenute relative al 2025 proseguono in undici rate mensili, da gennaio a novembre.

Rivalutazione confermata: Resta attiva la rivalutazione annua dell’1,4%, che determina un incremento generale degli assegni rispetto all’anno precedente. Le aliquote IRPEF applicabili sono: 23% fino a 28.000 euro, 33% tra 28.000 e 50.000 euro (ridotta dal 35% vigente fino al 2025), 43% oltre i 50.000 euro.

Le date di pagamento di maggio 2026

Già che ci si trova a controllare il cedolino di aprile, vale la pena annotare quando arriverà la pensione di maggio.

A maggio 2026, il primo giorno del mese cade di venerdì festivo (1° maggio). Per questo:

  • Poste Italiane: accredito il 2 maggio (sabato)
  • Accredito bancario: accredito il 4 maggio (lunedì, primo giorno bancabile utile)

Chi ritira in contanti allo sportello di Poste Italiane è invitato a seguire la turnazione per iniziale del cognome per evitare file. Il prelievo in contanti è ammesso esclusivamente per importi non superiori a 1.000 euro netti. Per somme più alte, è necessario comunicare all’INPS un conto corrente o un’altra modalità di accredito.