Anche i droni saranno impiegati per monitorare gli spostamenti dei cittadini sul territorio comunale, dando così un supporto al lavoro delle forze dell’ordine. Lo prevede una disposizione dell’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) che sarà in vigore fino al 3 aprile e che consente di derogare ad alcune norme del regolamento sugli aerei a pilotaggio remoto, «nell’ottica di garantire il contenimento dell’emergenza epidemiologica Coronavirus». La necesità dell’impiego dei droni è stata manifestata «da numerosi comandi delle polizie locali».

Nel dettaglio, si legge nel documento che «le operazioni condotte con sistemi aeromobili a pilotaggio remoto con mezzi aerei di massa operativa al decollo inferiore a 25 kg, nella disponibilità dei Comandi di Polizia locale ed impiegati per le attività di monitoraggio» in questione, «potranno essere condotte in deroga ai requisiti di registrazione e di identificazione» fissate dall’articolo 8 del Regolamento Enac Mezzi aerei a pilotaggio remoto, edizione 3 dell’11 novembre 2019.

Tra l’altro, proprio oggi il sindaco di Monreale (Palermo), Alberto Arcidiacono, ha annunciato di avere consultato un tecnico al fine di verificare la fattibilità dell’uso di tre droni: «Stiamo verificando la possibilità di utilizzare i droni, questi velivoli a pilotaggio remoto, che segnalano in tempo reale gli assembramenti e ci danno la possibilità monitorare il territorio al fine di evitare situazioni di pericolo che possano mettere a rischio l’incolumità dei nostri cittadini. Nonostante l’emergenza ci sono purtroppo ancora persone che trasgrediscono le regole. È chiaro che, prima di prendere qualsiasi decisione, chiederemo le relative autorizzazioni alle autorità competenti», aveva detto il sindaco della cittadina normanna.

 

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