Un drone è stato intercettato a circa 7 miglia nautiche, quasi 13 chilometri, dalla portaerei francese Charles de Gaulle mentre si trovava nel porto di Malmö, in Svezia. L’episodio, avvenuto nello stretto di Øresund, ha attivato immediatamente le contromisure svedesi.
Secondo quanto riferito dall’emittente pubblica svedese Svt, un drone sarebbe decollato da una nave russa nelle vicinanze e si sarebbe avvicinato alla portaerei francese. Le Forze Armate svedesi lo hanno individuato e hanno attivato un’operazione di jamming, un disturbo elettronico mirato a interrompere le comunicazioni e il controllo del velivolo a pilotaggio remoto. Poco dopo, il drone è scomparso dai radar. Non è stato chiarito se sia rientrato sulla nave di provenienza o se sia precipitato in mare.
Lo Stato Maggiore delle Forze Armate francesi ha confermato l’intercettazione. Il colonnello Guillaume Vernet, portavoce, ha dichiarato all’agenzia France Presse: “Un drone è stato bloccato ieri da un sistema svedese a circa 7 miglia nautiche (quasi 13 chilometri) dalla Charles de Gaulle. Il sistema svedese ha funzionato perfettamente e non ha interrotto le operazioni di bordo”.
In una dichiarazione a Le Parisien, lo Stato Maggiore ha aggiunto che il sistema di sicurezza “ha dimostrato la sua robustezza e questo evento non ha avuto alcun impatto sulle operazioni del gruppo navale”.
Cosa è accaduto nello Øresund e come ha funzionato il jamming
L’incidente si è verificato nello stretto di Øresund, il braccio di mare che separa la Svezia dalla Danimarca e collega il Mar Baltico al Mare del Nord. La Charles de Gaulle era attraccata a Malmö per uno scalo di alcuni giorni, con attività di addestramento già pianificate.
Il drone è stato individuato dalle Forze Armate svedesi prima che potesse avvicinarsi ulteriormente alla nave ammiraglia francese. L’operazione di jamming ha reso inutilizzabile il collegamento remoto, costringendo il velivolo a interrompere la missione. La scomparsa dai radar non consente, al momento, di stabilire l’esito finale.
Secondo le prime informazioni provenienti da Stoccolma, l’esercito svedese avrebbe bloccato il drone, la cui origine resta formalmente non identificata. Le indiscrezioni di stampa hanno evocato – come già anticipato – un drone russo; la Francia parla di velivolo “non identificato”.
Perché la Charles de Gaulle è nel Baltico
La presenza della Charles de Gaulle in Svezia non è occasionale. Il gruppo navale francese deve partecipare alla missione NATO Baltic Sentry nel Mar Baltico, iniziativa orientata a scoraggiare minacce alle infrastrutture sottomarine dopo il taglio di cavi per cui viene sospettata la Russia di Vladimir Putin.
Oltre a Baltic Sentry, sono in programma:
- Esercitazioni NATO Steadfast Dart nel Mar Baltico;
- Neptune Strike;
- Cold Response, esercitazione multinazionale organizzata dalla Norvegia.
Il dispiegamento era pianificato da tempo. Arriva però poco dopo l’avvio della missione “Arctic Sentry“, finalizzata a rafforzare la sicurezza nell’Artico e a rassicurare gli Stati Uniti sull’impegno multilaterale per la sicurezza della Groenlandia.
FAQ
Il drone era confermato come russo?
Le indiscrezioni di stampa parlano di un drone partito da una nave russa. La Francia ha parlato di velivolo non identificato.
Dove è avvenuto l’episodio?
Nello stretto di Øresund, vicino a Malmö, in Svezia.
Le operazioni della Charles de Gaulle sono state interrotte?
No. Lo Stato Maggiore francese ha dichiarato che l’evento non ha avuto impatto sulle operazioni.
Qual è la funzione del jamming?
Il jamming disturba le comunicazioni radio e il controllo remoto, impedendo al drone di proseguire la missione.






Commenta con Facebook