La guerra tra Iran, Stati Uniti e Israele e il crescente clima di tensione in Medio Oriente stanno producendo conseguenze inattese anche sul fronte degli animali. A Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, le associazioni per la tutela degli animali segnalano un forte aumento degli abbandoni di cani e gatti domestici da parte di persone che stanno lasciando la regione.
Secondo quanto riferito dalla RSPCA, molti animali appartenenti a cittadini britannici (e non solo) che vivono nel Golfo rischiano di diventare “vittime invisibili” del conflitto, perché i proprietari sono costretti a partire rapidamente e non riescono a organizzare il trasferimento dei loro animali.
Animali lasciati indietro nelle case e nelle strade
Come riportato sul The Guardian, l’aumento degli abbandoni viene segnalato da diverse organizzazioni locali e internazionali.
Hannah Mainds, amministratrice delegata della sezione RSPCA Blackpool and North Lancashire, ha raccontato di aver vissuto in passato a Dubai e di aver partecipato al recupero di animali lasciati indietro da famiglie costrette a lasciare il Paese.
“Alcuni erano microchippati ed era evidente che erano stati amati dalle loro famiglie, ma i proprietari erano partiti. È devastante per chi li soccorre ed è spaventoso per gli animali”.
La dirigente dell’organizzazione animalista ha sottolineato che gli animali domestici non dovrebbero diventare vittime collaterali delle crisi internazionali.
“Gli animali non dovrebbero diventare vittime dimenticate quando le persone lasciano un Paese durante una crisi. Gli animali domestici dipendono completamente dai loro proprietari. Non possono capire perché la loro famiglia sia improvvisamente scomparsa, per questo invitiamo chi si trova in una situazione di incertezza a ricordarsi dei propri animali e a predisporre un piano adeguato”.
Rifugi pieni e associazioni sotto pressione
Le organizzazioni animaliste negli Emirati Arabi Uniti segnalano che i rifugi stanno rapidamente raggiungendo la saturazione.
La fondazione K9 Friends, che si occupa del recupero dei cani abbandonati, ha spiegato che la situazione geopolitica sta costringendo molte persone a lasciare il Paese senza preavviso.
“A causa della situazione attuale, alcune persone sono costrette a lasciare improvvisamente gli Emirati Arabi Uniti e purtroppo molti animali domestici vengono lasciati indietro”.
L’organizzazione ha assicurato che i volontari stanno cercando di assistere il maggior numero possibile di animali.
“Stiamo facendo tutto il possibile per prenderci cura degli animali lasciati nei rifugi, continuando allo stesso tempo a sostenere i cani che sono già sotto la nostra responsabilità”.
Anche altre associazioni stanno lanciando appelli pubblici per fronteggiare l’emergenza.
L’organizzazione Dubai Street Kitties ha raccontato sui social la pressione crescente sui rifugi.
“Siamo al completo. Ogni stanza è piena. Ogni spazio è occupato. E le chiamate continuano ad arrivare. Gatti feriti. Gatti abbandonati. Cuccioli lasciati a sopravvivere da soli. C’è sempre un’altra vita che ha bisogno di aiuto”.
Il santuario per animali Six Hounds ha confermato lo stesso scenario.
“Riceviamo richieste ogni giorno. Tutti noi siamo sovraccarichi, con pochi fondi e poco personale”.
Le misure delle autorità locali
Di fronte all’aumento degli animali randagi, il Comune di Dubai ha avviato nuove iniziative per gestire la situazione.
L’amministrazione cittadina ha installato 12 stazioni automatiche di alimentazione per animali, basate su sistemi di intelligenza artificiale, distribuite in diversi punti della città per nutrire cani e gatti randagi.
Negli Emirati Arabi Uniti l’abbandono degli animali domestici è comunque un reato.
Chi viene sorpreso ad abbandonare un animale può essere punito con multe che arrivano a decine di migliaia di euro.






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