In Sri Lanka un elefante selvatico, spinto dal cibo e da un comportamento ormai purtroppo sempre più diffuso nei parchi frequentati dai turisti, ha caricato un minivan durante un safari, sollevando il veicolo da terra e strappandone letteralmente una portiera.

Un episodio che, pur senza feriti, riaccende l’attenzione su un tema centrale per la tutela degli animali e la sicurezza umana: l’abitudine, vietata e pericolosa, di nutrire la fauna selvatica.

L’attacco: il minivan sollevato e la porta strappata

Secondo la ricostruzione dei fatti, l’elefante — un maschio adulto dal peso stimato di circa tre tonnellate — ha improvvisamente caricato il minivan turistico mentre questo si avvicinava per osservare l’animale.

La forza dell’impatto è stata tale da far sollevare due ruote del veicolo da terra, scuotendo violentemente l’abitacolo. Non soddisfatto, l’elefante ha poi infilato la proboscide all’interno del mezzo e, con un movimento brusco, ha strappato via la portiera, probabilmente nel tentativo di raggiungere altro cibo.

Secondo quanto riportato, poco prima dell’attacco una turista russa avrebbe offerto del cibo all’animale, gesto che avrebbe innescato la reazione aggressiva. Un comportamento che, nei parchi naturali, rappresenta una delle principali cause di incidenti tra uomini ed elefanti.

La fuga disperata dei passeggeri

Nel caos, due membri della famiglia terrorizzati sono riusciti a fuggire dal lato opposto del minivan, temendo per la propria vita. La scena è durata pochi minuti.

L’elefante si è infine allontanato solo quando un altro veicolo turistico si è avvicinato suonando ripetutamente il clacson. Nella confusione si sarebbe udito anche un colpo di avvertimento, probabilmente sparato per spaventare l’animale e indurlo a ritirarsi.

Nonostante i danni ingenti, il minivan — una Suzuki noleggiata — è riuscito ad allontanarsi dal luogo dell’attacco. Ma senza una portiera, strappata e lasciata sull’asfalto.

Il racconto della turista: “Abbiamo quasi perso la vita”

A raccontare lo shock è stata Liliya Mikhailovskaya, turista russa di 43 anni, che viaggiava con la famiglia.

“Abbiamo quasi perso la vita”, ha dichiarato. “Stavamo guidando verso un elefante, un elefante selvatico. Non dimenticheremo mai questo viaggio in Sri Lanka”.

La donna ha raccontato come, solo pochi minuti prima dell’attacco, stesse riprendendo un video, convinta di trovarsi di fronte a una scena tranquilla: “Solo un paio di minuti prima stavo registrando un video, completamente ignara che un dolce momento di alimentazione si sarebbe trasformato in un tale caos”.

Il trauma, però, non si è fermato allo spavento immediato. “Ora questa è un’altra fobia aggiunta alla collezione”.

Nel racconto emergono dettagli drammatici: “Nostro figlio ha corso scalzo lungo la strada e l’auto è rimasta senza una portiera”.

E la consapevolezza finale: “Un elefante può calpestarti in qualsiasi momento. Non ci aspettavamo affatto una fine del genere!”.

Nonostante tutto, l’epilogo è stato fortunato. “Non vogliamo più guardare gli elefanti! Grazie a Dio, siamo vivi!”. Miracolosamente, nessuno è rimasto ferito.

Perché gli elefanti attaccano i veicoli turistici

Dal punto di vista etologico, il comportamento dell’elefante non è anomalo. Gli elefanti selvatici sono animali estremamente intelligenti e dotati di una memoria eccezionale. Quando associano i veicoli umani al cibo, possono diventare insistenti e, in alcuni casi, aggressivi.

Nutrire un elefante:

  • altera il suo comportamento naturale;
  • lo rende meno diffidente verso l’uomo;
  • lo spinge a cercare attivamente cibo dai veicoli;
  • aumenta il rischio di incidenti per turisti e animali.

In molte aree protette dello Sri Lanka — come in altri paesi asiatici e africani — è severamente vietato dare cibo alla fauna selvatica, proprio per evitare episodi come questo.

Un problema globale: turismo e fauna selvatica

L’episodio non è isolato. In diversi parchi naturali del mondo, l’aumento del turismo non sempre accompagnato da adeguata informazione ha portato a un incremento di incidenti tra animali selvatici e visitatori.

Gli elefanti, in particolare, sono responsabili di molti episodi di carica contro veicoli quando:

  • si sentono minacciati;
  • difendono il territorio o i piccoli;
  • cercano cibo “facile” associato all’uomo.

Il risultato è un circolo vizioso: più gli animali vengono nutriti, più diventano pericolosi, e più rischiano di essere allontanati, sedati o addirittura abbattuti dalle autorità.

Come comportarsi correttamente durante un safari

Gli esperti di fauna selvatica raccomandano alcune regole fondamentali:

  • non offrire mai cibo agli animali;
  • mantenere sempre una distanza di sicurezza;
  • non scendere dal veicolo;
  • evitare rumori improvvisi o gesti provocatori;
  • seguire sempre le indicazioni delle guide locali.

Il rispetto di queste regole non tutela solo i turisti ma soprattutto gli animali, che pagano spesso il prezzo più alto dell’imprudenza umana.