“Sì sì, era un pizzino che ho scritto, mi ricordo di averlo scritto, adesso i 20-30 euro non hanno significato, sono 20 o 30 euro, capire adesso dopo tanti anni a cosa servivano diventava difficile”.

Così, a Quarto Grado, la nota trasmissione di Rete4 condotta da Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero su Rete4, Giuseppe Sempio, padre di Andrea, nella foto, l’unico indagato, in concorso, nel nuovo filone d’inchiesta aperto dalla Procura di Pavia per l’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007 a Garlasco, in provincia di Pavia.

Dalla casa di famiglia del comune lombardo, dopo le perquisizioni avvenute ieri, Giuseppe Sempio ha aggiunto: “A dire un motivo non me lo ricordavo, poi mi è stato detto che forse erano soldi per le marche da bollo o forse soldi da dare agli avvocati per prelevare dei documenti per fare il loro iter, roba di avvocatura, dipendevamo dai nostri avvocati”.

Il ‘pizzino’

Sul ‘pizzino’ al centro del fascicolo per corruzione in atti giudiziari aperto dalla Procura della Repubblica di Brescia, e che vede al momento un solo indagato, l’ex procuratore di Pavia Mario Venditti, i carabinieri hanno trovato la scritta: “Venditti gip archivia X 20.30 euro”.

Oltre al biglietto, gli inquirenti stanno valutando anche alcune intercettazioni e i rapporti tra l’ex magistrato e alcuni membri della sezione di Polizia giudiziaria della Procura di Pavia. Nella giornata di ieri, Guardia di Finanza e Carabinieri hanno effettuato perquisizioni nell’abitazione di Sempio, nell’ambito di questa nuova inchiesta.

“Venditti? Visto solo una volta”

Sempre a Quarto Grado, la mamma di Andrea Sempio, Daniela Ferrari, ha detto: “Quella uscita contro il dottor Venditti è una schifezza”. E ancora: “Possiamo dire una cosa sia io che mio marito, il dottor Venditti noi l’abbiamo visto una volta sola a Pavia quando siamo stati chiamati nel 2017 e basta, non lo conosciamo personalmente e nessuno della famiglia Sempio ha mai dato una lira al dottor Venditti. Quindi, anche tutte le accuse che vengono fatte contro di lui per quanto riguarda la famiglia Sempio sono delle emerite schifezze”.

“Sono stanca di sentire tutto quello che viene detto adesso – ha aggiunto la donna che, con il marito è stata sentita come testimone dagli investigatori a Pavia -. Mi fa schifo che delle intercettazioni di una famiglia che sta parlando dei cavoli suoi in macchina vengano rese pubbliche. Non ce la facciamo più e questa accusa che anche oggi ci viene fatta d’aver corrotto il dottor Venditti è una grandissima cavolata che verrà smentita come tutte le altre cose che sono state dette finora”.