Massimo Minutella ha ragione. Se la canzone La faccia e il cuore fosse stata in gara, Gessica Notaro e Antonio Maggio avrebbero ‘rischiato’ di vincere il Festival di Sanremo. Tuttavia, come ha detto a Siciliani a Sanremo il cantautore pugliese, se il messaggio contenuto nel brano fosse stato inserito in un contesto competitivo avrebbe potuto perdere il suo significato.

Raccontando la genesi del sodalizio tra i due, Gessica ha svelato che è cominciato l’anno prima della tragedia (avvenuta il 10 gennaio 201): «Una mia amica mi ha chiamato, chiedendomi di sostituirla in un video clip per una canzone di Antonio. Ho accettato volentieri ed è così cominciata la nostra amicizia».

Poi, dopo il dramma dell’aggressione con l’acido, ultimo atto di uno stalking subito da tempo dalla Notaro, Antonio Maggio ed Ermal Meta hanno scritto La faccia il cuore con lo scopo sia di raccontare quanto di terribile successo a Gessica sia per trasmettere un messaggio essenziale alle tante, troppe donne vittime dell’ossessione criminale dei propri uomini ma che non hanno trovato il coraggio di ribellarsi.

«Il segreto di questa canzone è la nostra amicizia perché ci ha permesso di conoscerci bene – ha spiegato Maggio – conoscendo il suo dramma in tutti i minimi particolari» e Gessica ha aggiunto: «Antonio, con grande abilità, è riuscito a mettere nero su bianco delle cose che io avevo dentro ma non riuscivo dire. È riuscito a captarle e a tradurle in musica».

Poi, una lezione sulla bellezza da parte di Gessica Notaro, 30 anni compiuti il 27 dicembre scorso: «La bellezza sta nell’energia che emaniamo e che mettiamo in quello che facciamo. Se io mi alzo la mattina, mi guardo allo specchio e mi sento una ‘figa’ pazzesca, la gente mi vedra così. Prima avevo ‘tutto’: un bel visino, ero una bella razza ma ero consumata dal dispiacere e manipolata psicologicamente. Oggi ho un problema visibile ma quando mi guardo allo specchio mi sento così bella da convincere anche gli altri che mi stanno attorno».

Gessica ha anche lanciato un messaggio importante: «Le persone non cambiano e non possiamo illuderci di poterle salvare perché nel tentativo di salvare possiamo rischiare la nostra vita. Non dobbiamo vergognarci di parlarne perché solo così possiamo uscire dal problema. Consiglio di imparare a provare ad amarsi un po’ di più».

Infine, Gessica ha svelato la sua passione siciliana: «Gli arancini», poi corretta da Minutella, da buon palermitano: «Arancine». E chissà, magari in estate Gessica Notaro sarà dalle nostre parti…