“Il nostro obiettivo è monitorare e denunciare l’attività illecita delle navi delle Ong. Non vogliamo interrompere le missioni di salvataggio ma fermare i criminali che fanno affari con i trafficanti di migranti. Al nostro fianco ci sarà la guardia costiera di Tripoli”.

A parlare è Lorenzo Fiato, il rappresentante italiano del movimento “Generazione identitaria” che nei giorni scorsi ha annunciato la partenza da Catania di un gruppo di attivisti italiani e stranieri (Austria, Francia e Germania) a bordo di una nave già ribattezzata dai media la ‘nave nera’.

L’imbarcazione non è ancora giunta nel porto del capoluogo etneo, si sa che è stata noleggiata per 60mila euro da un simpatizzante britannico e per 2-3 settimane sarà in acque internazionali. L’operazione è stata battezzata: Defend Europe.

“Abbiamo raccolto oltre 160mila euro con il crowdfunding, soldi che serviranno per sostenere la nostra missione. Speriamo di non trovarci in brutte situazioni. Se i trafficanti dovessero mostrarci le armi allora ci tireremo indietro” ha aggiunto Fiato.

Generazione Identitaria nasce in Francia, ma si è ramificata anche in altri Paesi europei fra cui l’Italia, sebbene in molti la identificano come un movimento di estrema destra, sui profili social dei vari militanti viene specificato che l’organizzazione è apartitica.

Proprio ieri diverse associazioni, molte della quali catanesi, hanno chiesto al ministro delle Infrastrutture di negare l’approdo alla nave nei porti italiani.

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