L’Iran ha diffuso le immagini di una vasta rete sotterranea di tunnel pieni di droni Shahed e missili, mostrando file di armamenti disposti lungo corridoi sotterranei. Il video, pubblicato dall’agenzia Fars News, vicina al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, arriva mentre il conflitto con Stati Uniti e Israele entra nel quinto giorno e si estende a più Paesi della regione.
Nel filmato si vedono lunghe file di missili e droni all’interno di gallerie sotterranee, con bandiere iraniane appese al soffitto e una grande immagine della Guida Suprema Ali Khamenei, ucciso nei primi attacchi israeliani della guerra, affissa su una parete mentre osserva l’arsenale.
Le immagini mostrano anche camion militari equipaggiati con lanciatori di droni Shahed, ciascuno in grado di trasportare quattro velivoli senza pilota pronti al lancio.
I droni Shahed e la strategia degli armamenti a basso costo
Uno degli elementi centrali della strategia militare iraniana è l’utilizzo di droni a basso costo.
Secondo le informazioni disponibili, i droni Shahed costano decine di migliaia di dollari per essere prodotti e richiedono tempi di fabbricazione relativamente brevi.
Questo rappresenta una differenza significativa rispetto ai sistemi di difesa utilizzati dagli Stati Uniti e dai loro alleati.
Un missile Patriot di fabbricazione statunitense può costare tra 4 e 5 milioni di dollari, mentre una batteria THAAD può arrivare a circa 13 milioni di dollari.
Il costo della guerra tra droni e difese antimissile
Un’analisi condotta da Kirsty Grieco, esperta di sicurezza dello Stimson Center di Washington, ha evidenziato il divario economico tra attacco e difesa.
Secondo lo studio, gli Emirati Arabi Uniti hanno abbattuto il 92 per cento dei missili e droni iraniani diretti verso il loro territorio.
Grieco stima che l’Iran abbia speso tra 11 e 27 milioni di dollari per lanciare 541 droni contro gli Emirati.
Per abbattere 506 di quei droni, gli intercettori utilizzati hanno avuto un costo medio tra 500 mila e 1,5 milioni di dollari per ogni velivolo distrutto.
In totale, il sistema di difesa degli Emirati avrebbe speso tra 253 milioni e 759 milioni di dollari, cioè fino a 30 volte di più rispetto al costo sostenuto dall’Iran per l’attacco.
Secondo diversi analisti, questo squilibrio potrebbe diventare un fattore decisivo se il conflitto dovesse prolungarsi nel tempo.
Rischio esaurimento delle difese aeree
Il rapido utilizzo dei sistemi antimissile sta creando nuove preoccupazioni tra gli alleati occidentali e i Paesi del Golfo.
Secondo gli esperti, gli intercettori antimissile vengono utilizzati a un ritmo mai visto prima.
Il timore è che le scorte di difesa aerea possano esaurirsi se la guerra dovesse continuare per settimane.
Fonte: Daily Mail.






Commenta con Facebook